Dieci anni fa ci lasciava Maurizio Mosca. Il popolare giornalista sportivo morì il 3 aprile 2010 all’ospedale San Matteo di Pavia dopo una lunga malattia. Dopo aver iniziato la carriera nella carta stampata, collaborando anche con la Gazzetta dello Sport dove ricoprì per un periodo il ruolo di direttore ad interim.




Tuttavia, fu la televisione a dargli popolarità: opinionista in molte trasmissioni sportive, divennero memorabili i suoi pronostici, realizzati con il famoso pendolino, a “Guida al campionato“.  L’esordio in tv sui canali Fininvest fu al fianco di Cesare Cadeo a Calciomania, in onda il sabato su Italia Uno: proprio per quella  trasmissione nel 1990 fu premiato da Ruud Gullit ai “Telegatti”.




Umorista, scrittore e giornalista, Affabille e polemico, provocatorio e controverso, ingenuo e goliardico, malizioso e sguaiato, negli anni si è trasformato in una “macchietta” capace di divertire il grande pubblico divoratore dei talk show dedicati al pallone, regalando – tra “bombe” e pendolini – siparietti esilaranti ancora oggi gettonatissimi sui social network. L’epitaffio sulla sua tomba, al cimitero milanese di Bruzzano, recita: “Ho cercato di spargere allegria tra la gente”. Mettiamo qui sotto uno dei suoi momenti più citati e divertenti che hanno fatto la storia della tv.