Presentato nella sezione Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia 2019, 5 è il numero perfetto è un azzardo bello e buono, il coraggioso tentativo di tradurre sul grande schermo uno dei fumetti italiani più raffinati e apprezzati degli ultimi anni. Il fumetto, precisamente una Graphic Novel, racconta di una Napoli tormentata, criminali e pioggia battente di proiettili. In tutti questi aspetti il film risulta vincente. Un Toni Servillo protagonista, con un naso esagerato come nella migliore tradizione noir fumettistica (vedesi Sin City), che ci accompagna in queste lunghe notti tempestose, con la sua voce narrante, a volte interessante, a volte di troppo. Una Napoli silenziona, vuota, che nasconde tra la pioggia personaggi grotteschi che non escono mai allo scoperto, rintanati nei propri rifugi. Questi i punti vincenti del film, almeno quelli che risaltano subito gradevoli al palato. Una messa in scena a volte poco convincente, con scenari poco curati e con un fotografia particolare si, ma posticcia.


Poco importa però, perchè l’atmosfera riuscita aiuta lo spettatore a passarci sopra il più delle volte. Non si può dire la stessa cosa della caraterizzazione dei personaggi, che non convincono mai: sembrano messi li per fare d’appoggio a Servillo, entrando e uscendo di scena in modo casuale senza una vera ragione. A tratti fastidioso. A malincuore il film crolla poi proprio sotto l’aspetto del racconto: la storia in se funziona, è un noir impacchettato con la vendetta, l’odio, l’amore, il mistero, insomma tutto quello che funziona del genere.  Il problema è nel come è stato raccontato. Poco chiaro, con troppe cose lasciate al caso, dove lo spettaore non viene affamato dalla voglia di sapere il perchè di certe cose. Il finale anche, ha senso di per se, ma senza un motore adeguato che doveva girare quell’ora e mezza prima, risulta leggero e poco graffiante come vorrebbe essere. Insomma, per chiudere, 5 è il numero perfetto è un film particolare, è fiero di essere Italiano e funziona su alcuni aspetti. In altri purtroppo non riesce ad essere credibile abbasando la media finale. Siamo comunque contenti che sia stato prodotto e realizzato, speriamo si continui cosi: passo dopo passo comunque, qualcosa si muove nel cinema Italiano.