Soprannominato  Divin Codino, Roberto Baggio  è ritenuto uno dei migliori giocatori della storia del calcio mondiale.

Con le squadre di club ha conquistato due scudetti (1994-1995 e 1995-1996), una Coppa Italia (1994-1995) e una Coppa UEFA (1992-1993). In nazionale ha preso parte a tre Mondiali (1990, 1994 e 1998), sfiorando la vittoria dell’edizione 1994: dopo aver trascinato l’Italia con 5 reti, sbagliò l’ultimo penalty della finale contro il Brasile, vinta dai sudamericani ai tiri di rigore.

Pur non avendo mai vinto la classifica dei marcatori, è il settimo realizzatore del campionato di Serie A con 205 gol, preceduto da Silvio Piola, Francesco Totti, Gunnar Nordahl, Giuseppe Meazza, José Altafini e Antonio Di Natale. Prolifico anche in nazionale, con 27 reti in 56 partite è quarto tra i migliori realizzatori in maglia azzurra, a pari merito con Alessandro Del Piero. È inoltre tra i migliori marcatori italiani nei Mondiali (9 gol, a pari merito con Paolo Rossi e Christian Vieri), nonché l’unico ad aver segnato in tre diverse edizioni.







A livello individuale ha conseguito numerosi riconoscimenti, tra cui il Pallone d’oro e il FIFA World Player nel 1993[e l’edizione inaugurale del Golden Foot nel 2003. Occupa la 16ª posizione (primo italiano) nella classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata da World Soccer nel 1999, ed è stato inserito da Pelé nel FIFA 100, la lista dei 125 più grandi calciatori viventi divulgata nel 2004. Oltre a ciò, è stato introdotto nella Hall of Fame del calcio italiano nel 2011 e nella Walk of Fame dello sport tricolore nel 2015.




Era il 16 maggio del 2004 quando si affrontano Milan e Brescia, il Milan festeggia il suo scudetto mentre tutte le attenzioni sono verso la fine quando il grande campione inizia il suo ultimo giro di campo. Roberto Baggio continua nel tentativo personale di emergere dalla morsa della difesa comandata da capitan Maldini ma forse il Codino sente nelle gambe la grande emozione di un addio sempre più vicino. Ci pensa allora Rui Costa al 20° a portare a quattro le marcature milaniste con una conclusione a ridosso del limite dell’area di rigore, imparabile per Castellazzi.  Le azioni si susseguono, il Brescia cerca evidentemente di mandare in rete Roberto Baggio mentre il Milan agisce di rimessa portando spesso Sheva nei pressi della porta delle rondinelle. In una partita ormai decisa sul campo il minuto 39 rimane certo il più emozionante ed intenso. Roberto Baggio esce dal campo, raccoglie l’applauso dei tutto San Siro e abbandona il calcio. Sono attimi nei quali diversi sentimenti si mischiano, il campione saluta tutti, ci mancherà.