Cetto è tornato e questa volta non vuole governare, vuole regnare. Arriva nelle sale giovedì 21 novembre in più di 500 copie il nuovo film di Antonio Albanese, terzo capitolo della saga cinematografica di Cetto Laqualunque creato dal comico per il piccolo schermo e traghettato al grande già anni fa. Nella conferenza stampa di questo nuovo film, Albanese ha parlato del personaggio di Cetto e del rapporto che ha con lui:




“Quando interpreto Cetto a teatro mi vergogno come una bestia, un mio amico per consolarmi mi ha detto che ricordo Depardieu. Il personaggio è nato un giorno in cui durante una tribuna politica ho visto un candidato tirare fuori una foto della moglie dell’avversario e urlare ‘questa è una bottana, non potete votare questo cornuto’, pensavo che il mondo sarebbe finito dieci minuti dopo”

Continua dicendo:

“Dopo sette anni abbiamo scelto di far tornare Cetto che viene alimentato dalla politica, io cerco sempre di non sfruttare il personaggio me l’hanno chiesto in tutti i modi, ma l’ho fatto solo quando ne ho sentito il bisogno. Il mio più grande successo è il fatto che sia diventato una maschera: è la mia creazione migliore e quella di cui vado più fiero.”