Immaginate di trovarmi negli Stati Uniti alla fine degli anni ’20. Più precisamente il 1928. Da lì a qualche tempo l’America sarebbe sprofondata nella crisi economica più grande del secolo (nominata poi, la Grande Depressione). Ma nel 1928 un giovane ragazzo di talento, Walt Elias Disney, affidò tutto il suo successo ad un topo, chiamato simpaticamente Mickey Mouse. E il 18 novembre 1928, 90 anni fa e qualche giorno, un corto di Mickey Mouse, Steamboat Willie, debuttò al Colony Theatre di Broadway dando inizio all’epopea di Topolino.




In 90 anni Topolino ha seguito tutte le mode del momento, vivendo le vicende della nostra epoca, come una qualsiasi persona normale. E, esattamente come si farebbe come per qualsiasi persona, per i suoi 90 anni in tutto il mondo ci saranno celebrazioni. Da New York, in cui è allestita una mostra speciale a New York, all’Italia, con un numero speciale del fumetto e una striscia di 300 metri disegnata da Claudio Sciarrone e presentata a Lucca Comics a inizio novembre che è entrata nel Guinness World Record. Dai grandi marchi di abbigliamento (più di 90 brand hanno voluto omaggiare Topolino con collezioni e articoli esclusivi), ai Walt Disney Park e Resort di tutto il mondo che celebreranno questa giornata proponendo merchandise ad hoc e molto altro.




E’ difficile spiegare in maniera razionale la scintilla che Topolino è riuscito a far sprigionare in grandi e piccini di tutto il mondo. Dal cinema, alla tv, dai fumetti ai parchi a tema, Topolino, con la sua simpatia ed il suo essere trasversalmente di tutti non solo è riuscito ad entrare nell’immaginario collettivo, ma è stato in grado di essere visto e percepito come una “persona” cresciuta insieme a noi.