Questa sera andrà in onda su Iris BIANCO ROSSO E VERDONE, il secondo film di Carlo Verdone. Vediamo insieme le curiosità di questa pellicola.

Carlo Verdone era scettico nella realizzazione del film – percepito come una normale continuazione del suo precedente lavoro, Un sacco bello – e temeva di andare incontro a un insuccesso: la riserva fu sciolta dopo una lunga riflessione nella quiete della sua residenza di campagna. Il personaggio di Pasquale fu un’invenzione di Carlo Verdone che volle compensare la logorrea di Furio Zoccano con un personaggio completamente muto, ispirandosi ai personaggi dei film di Jacques Tati, visti più volte al cineclub Filmstudio di Roma.




I colori delle auto dei protagonisti non sono casuali, ma ricalcano quelli del Tricolore italiano: l’auto di Mimmo è una Fiat 1100 D verde, quella di Furio è una Fiat 131 Panorama bianca, quella di Pasquale è Alfa Romeo Alfasud rossa.

Il personaggio del saccente logorroico viene spesso interpretato da Verdone; oltre ai numerosi sketch cabarettistici, viene infatti utilizzato in Viaggi di nozze (Raniero) e Grande, grosso e… Verdone (Callisto). Anche il personaggio di Mimmo non è del tutto inedito: riprende infatti a grandi linee il personaggio di Leo di Un sacco bello, il quale tornerà nel successivo Grande, grosso e… Verdone.




Su indicazione di Sergio Leone, per la celebre inquadratura audace attraverso il vaso di pesci rossi si ricorse ad una vera prostituta




Per il personaggio di Magda si cercava un volto tipicamente torinese (occhi grandi, labbra pendule, viso slavato, sullo stampo dei personaggi pubblici della famiglia Agnelli), ma dopo molti provini fu scelta l’attrice russa Irina Sanpiter, doppiata con un marcato accento torinese dall’attrice italiana Solvejg D’Assunta. Il produttore Sergio Leone non era d’accordo nello scritturare Elena Fabrizi per il ruolo della nonna di Mimmo a causa della sua salute precaria, temendo problemi durante le riprese, in quanto diabetica.Ulteriori provini convinsero il regista sulla scelta della donna, nonostante la titubanza di Leone.




Il film è stato girato prevalentemente nell’autunno 1980 poiché Leone tardò nel dare inizio alle riprese; tra numerose difficoltà per il clima freddo, Carlo Verdone interpreta Mimmo e Pasquale in tenuta estiva. Sergio Leone incaricò il fratello di Carlo, Luca Verdone, affinché gli comunicasse segretamente un resoconto quotidiano e dettagliato delle riprese.