Carlo Verdone compie gli anni e chi meglio della sua Jessica può aiutarlo a spegnere 68 candeline. Ecco la dedica che Claudia Gerini ha dedicato al suo compagno di molti film.



Auguri da Claudia Gerini

Claudia Gerini mi fa gli auguri …. ssstrani Un saluto a tuttiCarlo Verdone

Pubblicato da Carlo Verdone Official su Sabato 17 novembre 2018



Curiosità su Carlo Verdone

    • Verdone stesso ha scritto che il suo secondo nome, Gregorio, gli è stato messo perché fosse di buon auspicio essendo lui nato di venerdì 17; mettendoglielo si voleva “evitare” al piccolo un’esistenza “sfortunata”. A Roma si usa infatti dire “Un gran gregorio” che sta a significare “un gran…..sedere, una grossa fortuna”.
    • Carlo Verdone e Christian De Sica sono cognati, perché la sorella di Carlo (Silvia) è sposata con Christian De Sica. Dal film Borotalco in poi, i due cognati lavoreranno spesso insieme (in gioventù sono stati anche molto amici; quasi coetanei, abitavano nello stesso quartiere ed erano compagni di banco al collegio Nazareno di Roma). Eppure, come ha raccontato Christian De Sica in un’intervista, una volta da ragazzi i due si picchiarono perché Verdone aveva chiamato “puttaniere” Christian, il nuovo fidanzato di sua sorella, in quanto lui aveva 21 anni e lei 14.
    • Sergio Leone, durante le riprese di Un sacco bello, prese a schiaffi Verdone perché quest’ultimo non aveva ubbidito a un ordine datogli sul set. Per girare una scena al telefono, Sergio Leone disse a Verdone di farsi due giri del palazzo dove si stavano svolgendo le riprese, così avrebbe avuto un’aria più sconvolta e la scena sarebbe stata migliore: Verdone, però, non voleva fare i giri, sia perché l’edificio era molto grande sia perché si girava d’estate, con temperature attorno ai 40 gradi. Fece passare qualche minuto nascosto nell’androne del palazzo vicino alle scale, e poi tornò in casa simulando il fiatone. Appena iniziato il ciak, Sergio gli diede un ceffone: affacciato alla finestra, infatti, non aveva visto Verdone passare. Esiste il ciak di questa “pizza” in faccia a Verdone, che il truccatore dovette poi coprire pesantemente col trucco. Al ciak successivo, dopo aver fatto veramente il giro del palazzo su ordine di Leone, Leone stesso abbandonò le riprese (per quel giorno) e quanto girato fu poi effettivamente montato nel film. Questo episodio, raccontato più volte, sarà ripreso da Verdone per una famosa scena del film di Castellano e Pipolo Grand Hotel Excelsior.




  • In alcuni suoi film, si può notare come Verdone ripeta labialmente le battute dei coprotagonisti mentre essi stessi le pronunciano. A prima vista sembra un metodo che Verdone adotti per trovare il giusto tempo per rispondere alla battuta. Il fatto è piuttosto visibile in alcune scene di Un sacco bello e di Acqua e sapone.
  • Ha dichiarato di essere da sempre un grandissimo appassionato di medicina, e di studiarla nel tempo libero, leggendo anche il prontuario farmaceutico più aggiornato, e ha confessato di ricevere spesso da amici richieste di consigli per risolvere piccoli problemi di salute: lui, per non deluderli, pur raccomandando di sentire un vero medico laureato e abilitato, glieli dà pure, perché alla fine il luminare crede di essere lui. 
  • Ha l’hobby di collezionare vinili. Su “consiglio” di uno zio, però, eliminò moltissime copertine di tanti suoi dischi perché andava di moda impilarli così, annullando gran parte del valore della sua collezione come da lui stesso dichiarato.
  • Carlo Verdone è un grande appassionato di musica, spesso nei suoi film ci sono chiari riferimenti ai suoi artisti preferiti. In Borotalco interpreta Sergio Benvenuti, un rappresentante impegnato nella vendita porta a porta di un Enciclopedia dei Colossi della Musica; in Maledetto il giorno che t’ho incontrato è un giornalista impegnato nella redazione di una biografia di Jimi Hendrix; in Posti in piedi in paradiso interpreta Ulisse Diamanti, un ex produttore discografico proprietario di un negozio di memorabilia e cimeli musicali. Verdone è un batterista dilettante, e si è esibito a volte in tale ruolo durante ospitate in trasmissioni televisive e pure dal vivo, come durante i concerti del suo amico Antonello Venditti, o recentemente con Daniele Silvestri e Alex Britti o a Brescia con gli Stadio.
  • È stato sostenitore fino al 1994, anno della sua dissoluzione, del PSI; sostiene il Partito Democratico, mantenendo comunque un’indipendenza ideologica.
  • Nel 1985 ha recitato nella miniserie televisiva Sogni e bisogni per la regia di Sergio Citti. L’episodio in cui compare Carlo è L’imbiancone, dove recita in compagnia di una giovane Serena Grandi.