L’Opera nazionale ungherese ha annunciato la cancellazione di 15 repliche del musical Billy Elliot, dopo che un giornale aveva accusato il musical – basato sul noto film del 2000 – di fare “propaganda gay”.

Ad attaccare il musical il giornale Magyar Idok, vicino al governo ultraconservatore del premier Viktor Orban. Il quotidiano, in particolare, ha affermato che il musical rischiava di trasformare i piccoli ungheresi in “omosessuali”. Szilveszter Okovacs, direttore nazionale dell’Opera ungherese, aveva risposto all’articolo scrivendo che «solo perché qualcosa che è innegabilmente parte della vita viene mostrata su un palco, non vuol dire che si stia promuovendo quella cosa».