Carlo Verdone, è stato ospite di Mara Venier a Domenica In. 

Ripercorrendo i suoi inizi, con le celebri imitazioni e il lancio di tanti personaggi divenuti popolarissimi, Carlo Verdone ha detto:




«All’epoca mi ispiravo a persone qualunque, che si potevano incontrare in strada. Oggi è diverso, scrivo e penso i miei film in base ad un’idea e poi adatto i personaggi. Non ho un personaggio preferito o a cui sono più affezionato, ma quello di Leo, con lo sguardo rivolto verso l’alto, è senza dubbio il più poetico. Devo molto a Roma e al mio quartiere, è lì che ho sempre trovato l’ispirazione per i primi personaggi».

Poi un pensiero ad Alberto Sordi che celebra i 100 anni dalla sua nascita in questi giorni.




“Non solo un grandissimo del nostro cinema, ma anche una persona eccezionale e generosa. Mi è stato molto vicino in vari momenti della mia vita tra cui la morte di mia madre”

Poi sul suo celebre film In Viaggio con Papà




Vi svelo una cosa: lui decise di tagliare parecchie scene de “In viaggio con papà” perché era troppo lungo, ma tagliò solo ed esclusivamente quelle in cui appariva solo lui. Ricordo che quando nacque mia figlia venne insieme a Sergio Leone e portò un’orchidea, che vive ancora oggi dal 1986: per me significa che lui ci vuole ancora bene e ci protegge. E non è vero che era tirchio, ha sempre fatto beneficenza senza farlo sapere».