Sono passati due anni da quel brutto giorno dove di pomeriggio arrivò la notizia della scomparsa del gigante buono BUD SPENCER. 

Bud Spencer, pseudonimo di Carlo Pedersoli  è stato un attore, nuotatore e sceneggiatore italiano.

Ha raggiunto il successo per i suoi film in coppia con Terence Hill, tanto che il duo di attori «ha ottenuto fama mondiale e ha attirato milioni di spettatori al cinema» e per questo il 7 maggio 2010 ha ricevuto il David di Donatello alla carriera.

Nel corso della carriera da nuotatore è stato il primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 m stile libero il 19 settembre 1950, oltre ad essere stato più volte campione italiano di nuoto a stile libero e in staffetta. Oltre a ciò ha anche conseguito diversi brevetti per diventare un pilota di linea e di elicottero. Nel corso degli anni si è impegnato anche a sostenere e finanziare enti di beneficenza per bambini tra cui il Fondo Scholarship Spencer.




« Non temo la morte. Dalla vita non ne esci vivo, disse qualcuno: siamo tutti destinati a morire. Da cattolico, provo curiosità, piuttosto: la curiosità di sbirciare oltre, come il ragazzino che smonta il giocattolo per vedere come funziona. Naturalmente è una curiosità che non ho alcuna fretta di soddisfare, ma non vivo nell’attesa e nel timore. C’è una mia canzone che racchiude bene la mia filosofia: “Futtetenne”, ovvero fregatene. E ridici su.

Parallelamente al cinema, Spencer portò avanti le sue passioni, fra le quali anche quella del volo; nel 1975 conseguì la licenza di pilota di elicottero per l’Italia, la Svizzera e gli Stati Uniti. Il primo volo effettuato da Carlo Pedersoli, si ebbe sul set di …più forte ragazzi!: Bud, dopo aver visto in diverse scene lo stuntman-pilota effettuare le manovre, su propria iniziativa e lasciando tutti di stucco spiccò il volo con l’aereo manovrando i comandi da solo e senza aiuti. Lo stesso Bud Spencer ricorderà il terrore del produttore in quei momenti. L’atterraggio, “a quaglia” (cioè effettuato a “balzi” sulla pista fino a fermarsi), fortunatamente riuscì. In seguito a quest’esperienza Carlo Pedersoli coltiverà la passione per il volo: possedeva infatti il brevetto sia per l’elicottero, con cui collezionò 1.000 ore di volo, sia per gli aerei, con cui volò per 2.000 ore e che ha continuato a pilotare fino alla sua morte.

Nel 1976 Bud Spencer lanciò una linea di jeans. Nel 1981 fu tra i soci fondatori della compagnia aerea Mistral Air, poi diventata di proprietà di Poste italiane. In merito ha dichiarato: «Era una compagnia molto piccola, con appena tre aeroplani. Di fatto, l’avventura durò poco perché non la potevo supportare». Da non dimenticare è anche l’amore per la musica; nonostante egli avesse dichiarato più volte di non saper suonare alcuno strumento musicale, nel 1977 scrisse alcune canzoni per il suo film Lo chiamavano Bulldozer insieme ai fratelli Guido e Maurizio De Angelis (in arte Oliver Onions), delle quali una venne da lui stesso interpretata durante il film. Nel gennaio del 2007 la Federazione Italiana Nuoto (FIN) concesse a Carlo Pedersoli i brevetti di allenatore di nuoto e pallanuoto, iscrivendolo all’Associazione Nazionale Tecnici di nuoto. Nel 2010 pubblicò la sua biografia ufficiale, intitolata Altrimenti mi arrabbio: la mia vita, scritta assieme a Lorenzo De Luca, già sceneggiatore in tre delle sue serie televisive, e curata dal biografo David De Filippi.




Nel 2011 pubblicò la seconda parte della biografia espressamente per il mercato tedesco, scrivendola nuovamente con Lorenzo de Luca. Nel 2014 apparve il suo terzo libro, Mangio ergo sum, in cui mescola filosofia e gastronomia, scritto nuovamente a quattro mani con De Luca, edito da NPE, con prefazione dell’amico Luciano De Crescenzo. Come spiegò in un’intervista uscita su Il Messaggero del 27 novembre 2014, il libro nacque dalla sua «sincera passione per il cibo e per la filosofia: «Adoro mangiare e per questo non ho mai seguito una dieta, nonostante sia arrivato a pesare anche 156 kg. Inoltre, mi sono sempre dilettato nella lettura dei filosofi: da Platone ad Aristotele, da Cartesio a Kant. Nel libro mi immagino costretto dal medico a stare a stecchetto per un paio di settimane, un vero calvario! La sera, mentre mi rigiro nel letto per colpa della fame, mi vengono a trovare i maggiori filosofi per un dialogo divertente, ma allo stesso tempo profondo. Il titolo è un chiaro riferimento a Cartesio, che ha rivoluzionato la storia del pensiero dicendo “cogito ergo sum“, ovvero “penso, dunque sono”. Ma io credo che sarebbe più corretto affermare: “Mangio, dunque sono”, perché non solo siamo quello che mangiamo, ma se non mangiamo non siamo e non pensiamo».




Sapeva parlare sei lingue: italiano, inglese, spagnolo, francese, portoghese e tedesco; tuttavia nei film venne quasi sempre doppiato, salvo rare eccezioni.

Carlo Pedersoli, durante la sua carriera giovanile nel mondo del nuoto, aveva praticato anche lotta greco-romana e pugilato. Pedersoli era anche un grande appassionato di calcio, ed era un tifoso del Napoli, oltre che della Lazio.