Kay Cannon racconta la storia di tre adolescenti che decidono di perdere la verginità durante il ballo scolastico. Purtroppo, non hanno fatto i conti con i loro genitori – interpretati da Cena, Leslie Mann e Ike Barinholtz – che, una volta scoperto il piano, faranno di tutto per impedirlo. Il film contiene una vera e propria raccolta dei valori del mondo moderno come l’accettazione dell’omosessualità, la lotta al razzismo e i diritti delle donne calcando forse però troppo la mano.


Ci troviamo davanti alla più classica delle commedie Americane, sia nell’umorismo che nella messa in scena, ma alla fine, dopotutto, riesce comunque a far sorridere (nulla più). L’esagerazione (e che esagerazione: droga, parti genitali in bella vista, volgarità) in molte sequenze funziona, perché il mondo giovanile dei figli giustifica ogni azione sopra le righe dei genitori tenendo tutto dentro una bolla controllata. John Cena poi, che veste i panni di un papà severo ma molto sentimentale e bisognoso d’affetto, fa già ridere di suo per chi lo conosce dai tempi della WWE. Il finale finisce nel più banale dei modi, come prevedibile d’altronde. “Giù Le Mani Dalle Nostre Figlie” non è sicuramente un film che può ambire a certi livelli, ma riesce a tenere abbastanza alta l’attenzione dello spettatore per tutta la durata, divertendo. Scontato dire che ci troviamo di fronte al classico film molto più indirizzato ai genitori che ai figli.