L’annuncio arrivato lo scorso giugno del ritiro dal cinema dell’attore inglese Daniel Day-Lewis ha sconvolto tutti i suoi fan e non solo, lasciando molti interrogativi sulle ragioni di questo “anticipato pensionamento”. Non stiamo parlando di un attore qualunque, ma dell’unico interprete ad aver vinto tre Premi Oscar come miglior attore protagonista, guadagnati in virtù della sua estrema bravura nel calarsi nel personaggio interpretato fino quasi a immedesimarsi con esso.

Lewis diventa volto noto nel cinema a partire dal 1989 quando vinse il suo primo Oscar per Il mio piede sinistro e bissa il successo con L’ultimo dei Mohicani (1992) e nelle due pellicole di Martin Scorsese, L’età dell’innocenza (1993) e Gangs of New York (2002). Per Il petroliere di Paul Thomas Anderson (2007) vince il secondo Oscar e nel 2013, grazie a  Steven Spielberg che lo vuole fortemente per il ruolo di Abraham Lincoln, vince la terza statuetta nella pellicola omonima.




Ora sono arrivati i primi commenti sull’abbandono dall’attore stesso, apertosi in un’intervista che spiega un po’ la sua decisione.

In riferimento al suo ultimo film Il filo nascosto (Phantom Thread in inglese), che uscirà in America il giorno di Natale mentre in Italia il 22 febbraio 2018, dice:

Prima di fare questo film non sapevo che avrei smesso di recitare. So che io e Paul (il regista, Thomas Anderson) ci siamo sbellicati dalle risate prima di girarlo. Poi smettemmo di ridere perché entrambi ci sentivamo sopraffatti da un senso di tristezza, che ci colpì di sorpresa: non avevamo realizzato che cosa avessimo creato ed era difficile conviverci. Lo è tuttora. 

Sul suo ritiro:




Non c’è una ragione precisa, ma si è stabilizzata dentro di me questa convinzione e continua ad esserci. Il fatto che non ho ancora voluto vedere il film è collegato alla decisione di smettere di lavorare come attore. Non è perché mi sono rattristito. È accaduto durante il racconto di questa storia, ma non so bene perché. 

So che non è proprio usuale fare una dichiarazione ufficiale, ma volevo tracciare una linea. Non volevo venir risucchiato in un altro progetto. Per tutta la vita ho fatto commenti su come dovessi smettere di recitare, ma questa volta era diverso, l’impulso di lasciare aveva fatto radice e diventata quasi un’ossessione. Lo dovevo fare.

Fonte: http://ew.com/movies/2017/11/28/daniel-day-lewis-acting-retirement-phantom-thread/