Questa sera andrà in onda “Il Cavaliere Oscuro”, vero film cult che ha vinto un oscar postumo per l’interpretazione di Heath Ledger nel Joker. Ecco alcune curiosità riguardo il film.

E’ il secondo capitolo della fenomenale trilogia di Christopher Nolan, dedicata al personaggio della DC Comics, e a fronte di un budget di 185 milioni di dollari ne ha incassati più di un miliardo

Non ce la fece. La prima volta che Michael Caine vide Heath Ledger interpretare il Joker, dovette interrompere le riprese. Fu così impressionato dalla capacità dell’attore da dover fermare sé e tutta la macchina di Batman. C’è chi dice sia stata paura, chi invece soltanto mancanza di concentrazione. Fatto sta: la prima ‘vittima’ del grandissimo Heath, fu proprio Caine.




Le riprese del film sono ufficialmente iniziate il 18 aprile 2007, dopo che Nolan, suo fratello Jonathan (che già avevano collaborato per lo script di The PrestigeMemento) e David S. Goyer (sceneggiatore del primo episodio) ebbero terminato la stesura definitiva della sceneggiatura iniziata nel 2006; la pre-produzione del film è ufficialmente iniziata a giugno 2006.

Alcune scene d’azione sono state riprese con telecamere IMAX, una tecnologia più immersiva e coinvolgente, che secondo Nolan più che dare risultati efficienti in termini economici «aiuta a trasformare il film in evento». Proprio la sequenza iniziale, con l’ingresso di Joker, è stata ripresa in IMAX poiché si voleva che il personaggio avesse «la più grande entrata possibile». In generale il regista e il direttore della fotografia Wally Pfister hanno optato per riprese con ottica tradizionale e senza troppa computer grafica, ritenendo questa tecnica «vecchio stile» più adatta al film[35]. Durante le riprese è stato inoltre effettuato un test con la tecnologia 3D, ma Nolan non era interessato ad utilizzarla preferendo sperimentare con l’IMAX.




Pfister ha sottolineato che in genere i film di Batman sono tendenzialmente bui, ma in Il cavaliere oscuro vi sono scene ambientate in ambienti luminosi, con luce diurna o artificiale, mentre le parti più oscure sono state inserite verso la fine del film, per aumentare l’impatto visuale e drammatico. Per lo stesso Batman, che appare ovviamente oscuro nel mantello e nel costume, Pfister ha cercato di rendere solo gli occhi più luminosi, per aumentare il contatto emotivo col personaggio.

Nelle prime tre settimane di lavorazione è stata girata la scena dell’interrogatorio, fondamentale secondo Nolan e considerata come la sua preferita. Ledger e Bale si erano esercitati per le scene di lotta, mentre il resto lo si voleva più libero e spontaneo. Il locale era stato curato dal production designer Nathan Crowley, le riprese erano state fatte con una telecamera a mano, e Wally Pfister aveva illuminato il tutto con solo una lampada da tavolo: alla luce si poteva così ammirare con maggiore attenzione il trucco disfatto del Joker e la ridisegnata armatura di Batman, più dettagliata, funzionale e reale rispetto a Batman Begins. Nolan era soddisfatto, poiché ci si poteva ora buttare nella «brutalità della scena», nel «punto in cui Batman è veramente provato dal Joker, e si vede come il criminale sia realmente capace di insinuarsi nella pelle di chiunque». La scena inizia con riprese ravvicinate per evidenziare la bizzarria del Joker rispetto a un controllato Batman, ma poi il tutto si rovescia nella violenta fisicità della lotta, dove si comprende che l’eroe «si è spinto troppo in là, arrivando a torturare qualcuno per ottenere informazioni, perché la cosa è diventata personale»: Batman infrange le sue regole, ciò che riteneva lo distinguessero da un comune vigilante, e Joker riesce così a mettere in dubbio il suo stesso approccio e le sue azioni, cosa che si può cogliere anche dallo sguardo finale di Bale, che comprende «l’inutilità della violenza nei confronti di chi [Joker] prospera nel conflitto».




Come per la precedente pellicola, molte scene sono state girate a Chicago; il sindaco Richard Daley si è dichiarato emozionato per il ritorno della Warner Bros. nella città, un rinforzo per l’economia e l’occupazione, e garantì gli sforzi del Chicago Film Office per assistere le riprese evitando inconvenienti ai cittadini. Per non destare troppa attenzione da parte della popolazione, il set riportava come indicazione che le riprese erano destinata ad un film dal titolo Rory’s First Kiss.




Le riprese nella città statunitense si sono svolte nell’aprile 2007 e nel successivo periodo tra giugno e settembre, in Van Buren Street (tra S. Wacker Drive e Jefferson Street) e in Canal Street (tra Harrison Street e Jackson Street). Come sede delle imprese Wayne, anziché usare il Chicago Board of Trade Building come in Batman Begins è stato usato il Richard J. Daley Center. Addison Street è stata invece teatro della scena dello schianto di un veicolo contro un muro. L’Old Chicago Main Post Office è stato impiegato da un lato come Gotham National Bank, dall’altro come Gotham Police Department. Sullo sfondo è visibile il complesso di Marina City. Durante alcune riprese vicino alla Sears Tower invece, un elicottero a bassa quota sbandò per alcuni istanti a causa del troppo vento, rischiando di decapitare Christian Bale.

L’inseguimento di Bruce Wayne per le strade di Gotham City è stato realizzato con l’impiego di tre Lamborghini Murciélago LP640; è stato girato nella Lake Street di Chicago, una strada adatta poiché lunga e senza curve, e per le riprese sono stati chiusi quindici isolati.




Le riprese a Hong Kong sono state effettuate nei grattacieli dell’International Finance Centre, nei pressi del Lyndhurst Terrace, al Peninsula Hotel, nella baia Victoria Harbor, e sull’Escalator, scala mobile lunga oltre 800 metri. Nel novembre 2007 fece il giro del mondo la notizia secondo cui una scena del film ambientata a Hong Kong sarebbe stata cancellata, in quanto non era possibile girare una scena riguardante un tuffo di Batman nelle acque della baia poiché troppo inquinata e a rischio di salmonellosi e tubercolosi. Nolan dichiarò poi di aver eliminato la scena per sua personale decisione di sceneggiatura. Prima di alcune riprese in cui degli elicotteri e un aereo C-130 avrebbero sorvolato a bassa quota la città, la produzione fece distribuire dei volantini con la quale si scusava del rumore.