La nuova traduzione del primo libro de Il signore degli anelli, La compagnia dell’anello, è finalmente in tutte le librerie. Prima ancora che uscisse era già al centro di parecchie discussioni da parte dei fan del testo di J.R.R. Tolkien, legati alla vecchia traduzione di Vittoria Alliata di Villafranca e Quirino Principe. Ottavio Fatica, il nuovo traduttore, ha affrontato l’impresa con un approccio molto fedele al testo, seguendo anche indicazioni date da Tolkien stesso ai traduttori.




Per questo, non mancano i cambiamenti che scateneranno l’ira funesta di certi lettori di vecchia data. Tra questi anche il cambio di nome di Samwise Gamgee in Samplicio. Sulla Guida di Tolkien scopriamo però che il nome da hobbit di Sam è Banazîr, che tradotto diventa “half-wise, simple”, reso da Tolkien con Samwise adattabile in italiano con Samplicio. Anche il cognome di Merry da BrandiBuck nel nuovo adattamento subirà un cambio nell’italianizzato Brandaino. Ovviamente i fan sono divisi tra chi apprezza un traduzione più fedele alle idee di Tolkien e chi abituato ormai negli anni preferisce la vecchia traduzione. Stesso discorso vale per i nomi geografici: Hobbiville diventa Hobbiton e la Terra di Buck, invece, Landaino. Così come non mancano calchi intrisi di arcaismo: il centoundicesimo compleanno di Bilbo diventa undicentesimo perché nell’originale compare un termine: “Eleventy first” che si richiama all’inglese medievale e pertanto è stato reso in italiano con una forma latineggiante.