Chi non ricorda Tequila e Bonetti? L’immancabile cane doppiato da Ferruccio Amendola che parlava, accompagnato dal Bonetti? L’attore era Jack Scalia.




L’INIZIO

Nato Giacomo Tomaso Tedesco nel quartiere di Brooklyn a New York, da genitori di origine italiana ed irlandese, cambia il suo cognome in Scalia dopo il divorzio dei suoi ed il nuovo matrimonio della madre. Il padre era l’ex-fuoriclasse dei Brooklyn Dodgers Rocky Tedesco. Prima di fare l’attore ha giocato a pallacanestro e ha fatto il modello per abbigliamento intimo ed i jeans Jordache

L’ALCOL E LA DROGA

In un’intervista rilasciata a Rai News del 2015 lo stesso Scalia diceva.




La droga mi ha afflitto la vita sin dai tempi del liceo, da quando avevo 16 anni. La dipendenza da alcol e dalle droghe mi seguì dal baseball alla mondo della moda. Ne fui sconfitto e toccai il fondo il 21 settembre del 1976 quando arrivai a un pelo dal suicidio: salii sul davanzale di una finestra al 12° piano di un edificio a Monaco, in Germania. Stavo pensando di saltare giù quando ho avuto un’esperienza spirituale. Dio mi parlò. Chi altro poteva esserci lassù con me! Mi disse: ‘Se vuoi vivere, fai un passo indietro, allunga il braccio e io sarò lì per te’. Non lo so come mi ritrovai di nuovo nella stanza, il telefono stava squillando, ho alzato la cornetta ed era il mio migliore amico Joe Hunter, presidente della Ford Models che mi diceva di prendere il primo volo disponibile e di andare in un centro ‘rehab’ per disintossicarmi. Cominciai un programma per uscire dalla droga il 23 settembre 1979 e  il 27 settembre, quattro giorni dopo, fu il mio primo giorno da sobrio. Avevo oltrepassato la linea della tolleranza e ancora oggi faccio parte di un programma che consiste in 12 fasi, è così che tengo in piedi la mia vita. La malattia è sempre lì. Ma ancora oggi, 36 anni dopo, non ho toccato un goccio da allora”. 

IL SUCCESSO

E così entrò a far parte del mondo dei divi “Ho avuto l’opportunità di lavorare con attori nominati e premiati dall’Academy Award. Ho incontrato e ho trascorso del tempo con i più grandi, con le icone dell’industria cinematografica: da Ernest Borgnine a Sidney Poitier, da Michael Caine a Sean Connery, John Voight, Gary Sinise, Michael Gazzo, e tanti altri. Mi sento un prescelto per aver lavorato con donne bellissime e piene di talento: da Raquel Welch a Farrah Fawcett, da Bo Derek a Madeline Stowe, Yvette Mimeux, Kim Delaney, Stephanie Kramer, Melanie Griffith, Linda Grey, Susan Lucci, e mi scuso con tutte le altre per non averle nominate. In tutto ho recitato in 50 film e 12 telefilm”.   E tra i vari set ha girato anche in Italia. A Roma tornò nel 1999 per filmare il seguito di ‘Tequila & Bonetti’ “Fu una delle esperienze più emozionanti e gratificanti della mia vita. Alessia Marcuzzi era la co-star: bella, dolce,  sempre disponibile a imparare, sempre sorridente e felice. Quello che mi è piaciuto più di tutto di lei è il suo grande cuore, una donna d’animo. E ora è diventata una mamma, le auguro il meglio”.   




COSA FA ADESSO?

Oggi collabora con persone impegnate nella “Guerra contro il terrorismo” ed è ambasciatore della Coalition to Salute America’s Heroes. Inoltre cerca di far da supporto per le persone che hanno bisogno di riabilitazione e guarigione. Insomma, una vita dedita all’altro.



FONTE RAINEWS