Rivedendo i contenuti speciali di Jurassic Park è subito balzato agli occhi i modi in cui sono stati realizzati i dinosauri che, per essere gli inizi degli anni 90, erano abbastanza avanti con la tecnologia.

Spielberg acquistò i diritti del libro prima che questo venisse pubblicato nel 1990 e Crichton venne assunto per creare un adattamento cinematografico dell’opera. David Koepp scrisse la sceneggiatura finale, nella quale vennero persi molti tratti di violenza del libro e molta della parte narrativa; vi furono inoltre sostanziali differenze nel carattere dei personaggi. Spielberg assunse gli Stan Winston Studios per la creazione dei soggetti animatronici che avrebbero portato sullo schermo i dinosauri destinati a interagire con la nascente tecnica della computer-generated imagery della Industrial Light & Magic. Il paleontologo Jack Horner aiutò gli autori e la squadra responsabile degli effetti speciali a rendere il più veritiero possibile ciò con cui stavano lavorando (nonostante tutto l’aspetto dei dinosauri risulta in parte sbagliato a causa dei successivi cambiamenti delle teorie dell’evoluzione, in particolar modo nei Velociraptor e nel Dilofosaurus). Le riprese durarono dal 24 agosto al 30 novembre 1992 nelle isole hawaiiane di Kauai e Oahu, in California, in Costa Rica e nella Repubblica Dominicana.




Se Tron fu il primo film della Disney a utilizzare l’allora neonata computer grafica, Jurassic Park è considerato il primo film ad alto budget a fare uso di CGI. Ha ricevuto molte recensioni positive dai critici, i quali apprezzarono gli effetti speciali che ben interagivano con i personaggi e l’ambientazione, vinto tre Oscar ed altri numerosi premi. Durante la prima distribuzione nelle sale cinematografiche il film incassò 920 milioni di dollari, diventando il maggior successo cinematografico dell’epoca e uno dei film di maggiore incasso della storia del cinema. Jurassic Park è il capostipite di un franchise di film e altri media, tra i quali quattro sequel: Il mondo perduto – Jurassic Park (1997), Jurassic Park III (2001), Jurassic World (2015) e Jurassic World – Il regno distrutto (2018).




Dopo due anni e un mese di pre produzione le riprese iniziarono il 24 agosto 1992 sull’isola hawaiiana di Kauaʻi.[18] Le tre settimane di riprese compresero diversi giorni in esterni.L’11 settembre l’uragano Iniki passò a Kauaʻi, causando alla produzione la perdita di un giorno di riprese. Le riprese dell’inseguimento dei gallimimus si spostarono da Kualoa Ranchall’isola di Oahu. L’intera troupe ritornò negli Stati Uniti per girare allo Stage 24 dell’Universal la scena dei raptor nella cucina. Venne utilizzato anche lo Stage 23 per girare la scena in cui Ellie fa ripartire la corrente nel parco, per poi spostarsi al Red Rock Canyon per le scene degli scavi in Montana. Tutto il cast tornò agli Universal Studios per girare sia la scena in cui Grant salva Tim, utilizzando una gru alta 50 piedi con ruote idrauliche per realizzare la caduta della macchina, che la scena dell’incontro con il brachiosaurus. Vennero poi girate le scene nel laboratorio del parco e nella sala di controllo prendendo in prestito delle animazioni dalla Silicon Graphics e dalla Apple.




La produzione si spostò allo Stage 16 dei Warner Bros. Studios per le riprese dell’attacco del T-Rex alle macchine. Vi furono non pochi problemi dovuti all’acqua a contatto con la gomma di cui era rivestito l’animatronico del dinosauro.Ritornati all’Universal la produzione filmò la scena con il Dilophosaurus nello Stage 27. Infine, nello Stage 12, le riprese terminarono con le scene climax dei raptor nella sala di controllo e nel centro visitatori. Spielberg ripropose il t. rex per il climax, cambiando così il finale originale nel quale Grant utilizza una piattoforma per trasportare i raptor all’interno delle fauci fossili di un Tirannosauro. Le riprese terminarono in anticipo di dodici giorni rispetto ai tempi stabiliti, il 30 novembre, e nel giro di pochi giorni il montatore Michael Kahn ebbe pronto una bozza di montaggio permettendo a Spielberg di procedere prima del previsto alle riprese di Schindler’s List.





 

Dinosaur Input Device di un Raptor

Il lavoro dei responsabili degli effetti speciali continuò sul film con l’unità di Tippet al lavoro per migliorare le nuove tecnologie in merito al Dinosaur Input Devices: un modello in grado di ricevere informazioni per permettere ai responsabili di animare i personaggi nel modo tradizionale. In aggiunta lavorarono anche sulle scene con i raptor e i gallimimus. Oltre ai dinosauri la ILM creò elementi come spruzzi d’acqua o addirittura cambiò i connotati del volto alla stunt di Ariana Richard. Inserire i dinosauri in riprese dal vivo comporta un lavoro di circa un’ora per frame, renderli verosimili nell’azione dalle due alle quattro ore sempre per frame, e realizzare la scena del t-rex sotto la pioggia ha significato lavorare oltre sei ore per fotogramma. Spielberg monitorò i progressi dalla Polonia. Il compositore John Williamsiniziò a lavorare alla colonna sonora alla fine di febbraio, facendola condurre il mese successivo da John Neufeld e Alexander Courage. I responsabili del suono, supervisionati da George Lucas, finirono di lavorare ad aprile. Jurassic Park venne finalmente completato il 28 maggio 1993.