Le accuse penali contro l’attore Kevin Spacey su un caso di presunte molestie sessuali in Massachusetts sono state ritirate, due settimane dopo che l’uomo che aveva accusato Spacey aveva rinunciato alla richiesta di risarcimento danni.




Il caso, l’unico legato ad accuse di molestie contro Spacey che fosse diventato oggetto di un’indagine penale, riguardava fatti che sarebbero avvenuti nel 2016 in un ristorante di Nantucket: la conduttrice televisiva Heather Unruh, madre del querelante che all’epoca aveva 18 anni, aveva raccontato che Spacey aveva fatto ubriacare il figlio e poi l’aveva aggredito sessualmente. Le accuse sono state ritirate dopo che l’indagine in merito aveva cominciato a complicarsi il mese scorso. Tutto era cominciato quando l’avvocato dell’accusatore di Spacey aveva detto che uno smartphone – che avrebbe dovuto far parte delle prove sul caso – era stato perso. A quel punto gli avvocati di Spacey avevano accusato l’accusatore di aver cancellato dei messaggi che avrebbero provato l’innocenza dell’attore. L’accusatore era poi stato informato che avrebbe potuto essere accusato di aver distrutto delle prove, un reato, e per questo aveva invocato il Quinto Emendamento della Costituzione americana per evitare di auto-accusarsi (una cosa simile a quello che nel nostro ordinamento è avvalersi della facoltà di non rispondere). In questo modo però si è di fatto ritirato dal testimoniare contro Spacey, e per questo il caso è stato chiuso.