Domani nei nostri cinema uscirà “L’agenzia dei Bugiardi”. Il seducente Fred, l’esperto di tecnologia Diego e l’apprendista narcolettico Paolo sono i componenti di una diabolica e geniale agenzia che fornisce alibi ai propri clienti. Fred si innamora di Clio, paladina della sincerità a tutti i costi, alla quale quindi non può svelare qual è il suo vero lavoro. La situazione si complica quando Fred scopre che il padre di Clio, Alberto è un suo cliente, che si è rivolto all’agenzia per nascondere alla moglie Irene un viaggio con la sua giovane amante Cinzia proprio nel giorno dell’anniversario di matrimonio. Il film è un remake di una versione Francese, e come remake non ha purtroppo il coraggio di rischiare. Si limita a riproporre in maniera quasi pedissequa il suo archetipo, di cui modifica appena qualche dettaglio e che condisce con una spruzzata di riferimenti all’attualità italiana.




Praticamente sconsigliato per chi conosce l’originale insomma. Per gli altri invece, il film, appare qualche segmento (come l’inizio troppo veloce) funziona abbastanza e diverte. Il cast è azzeccassimo, ognuno è collocato nel ruolo più appropriato anche quando, come Alessandra Mastronardi, affronta un personaggio dalle caratteristiche inedite. Certo, sarebbe bastato, forse, puntare su un umorismo più sottile e meno propenso a facilonerie per creare una commedia più originale e meno scontata: le modalità comiche vanno molto incontro al pubblico medio Italiano, che ride di più con i tradimenti e gli equivoci che alle battute o situazioni di altro tipo. In conclusione, L’agenzia Dei Bugiardi non è male, diverte in molti punti, ed il cast è perfetto per l’occasione. Peccato però per l’assenza di coraggio nel discostarsi dal film Francese originale, portando al cinema una banale copia Italiana.