Presente alla Festa del Cinema di Roma 2019,  Military Wives è la nuova commedia di Peter Cattaneo, regista di Full Monty, cult degli anni 90. Ispirato ad una storia vera, mostra le vicissitudini di un gruppo di donne, mogli di militari al fronte, che passano le loro giornate tra la noia e l’ansia per il marito in guerra ma non per Kate (Kristin Scott Thomas) infatti per rompere la monotonia e la paura trova la sua libertà espressiva nel canto, al punto da riuscire a convincere un gruppo di mogli nella sua stessa condizione a formare un coro: il “Military Wives Choir”.


Il film si potrebbe definire, in ambito culinario, un buonissimo primo piatto, con un condimento che sa di Sister Act e una pasta di marca chiama Full Monty stesso. Certo, lontano da questi due film citati purtroppo, causa svogliatezza del regista nel rendere iconico il coro e la storia, rimanendo sempre troppo frivolo e patinato a parte in qualche sequenza incisiva. La particolarità della commedia che comunque arriva allo spettatore è grazie, rimanendo sempre in tema cucina, ad una spolverata di parmigiano che sa di morte, vista anche la trama che richiede assolutamente di trattare questo tema. Si perchè a metà film, la morte, come la perdita, come l’elaborazione del lutto diventano i motori principali della storia e quindi della morale finale. Peccato nello sviluppo fin troppo veloce e surreale in alcuni tratti, e nell’epilogo, anche esso troppo sbrigativo, una concentrazione migliore in alcuni punti avrebbe reso il film ancora più forte. Giocando con brani pop conosciuti da tutti che tengono alta l’attenzione del pubblico e con sequenze veramente strazianti che sanno far commuovere, Military Wives è un film, anzi, un piatto certamente non originale, certamente non memorabile, ma godibile e gustoso perchè ha tutti gli ingredienti che non risultano sgradevoli al palato.