Tutto Fantaghirò sbarca su Netflix per Natale, impossibile dimenticare quanti momenti vissuti insieme a questo grande racconto. 

A confermarlo è proprio la casa madre!

La Pietra Parlante conferma: #Fantaghirò è ora disponibile su Netflix.

Pubblicato da Netflix su Sabato 16 dicembre 2017



Fantaghirò è un media franchise che ha prodotto cinque miniserie televisive di genere fantasy-fantastico andate in onda a cadenza annuale (escluso un anno) tra il 1991 e il 1996 e una serie animata del 1999. Le serie tv furono prodotte da Reteitalia, per la regia di Lamberto Bava. La serie animata venne prodotta dallo studio di animazione spagnolo BRB Internacional.

Le musiche delle serie furono scritte da Amedeo Minghi. La trama si svolge in un tipico ambiente fantastico, tra principesse, streghe, maghi e creature leggendarie. I principali interpreti sono Alessandra Martines e Kim Rossi Stuart.

L’idea nacque ispirandosi alla fiaba popolare italiana Fanta-Ghirò, persona bella di Italo Calvino. Il regista Bava disse di essersi ispirato ai film degli anni Cinquanta, alle storie di Ercole e Maciste, ma anche a Disney e a Diabolik.[2] Inizialmente Fantaghirò doveva essere un unico film ma i costi per la produzione furono eccessivi e per questo motivo diventò una miniserie. Il primo titolo fu La Grotta dalla Rosa d’oro, scelta dettata dal fatto che la grotta in questione faceva da sfondo alle avventure della protagonista. La prima miniserie di Fantaghirò fu finita di registrare nel 1990, ma venne tenuta “congelata” per un anno intero; il suo successo decretò la richiesta di sequel.




Ogni sequel di Fantaghirò venne sviluppato in base alla scelta di Kim Rossi Stuart di ritornare o no sul set. Dopo i primi tre film infatti, l’attore espresse chiaramente di non voler più calarsi nei panni di Romualdo. Questo fu uno dei motivi per cui nacque il personaggio di Tarabas, interpretato dal modello australiano Nicholas Rogers.[3] Per Fantaghirò 4, Stuart si rifiutò di prendere parte al film e così gli sceneggiatori dovettero creare una trama in correlazione all’assenza dell’attore. Per questa ragione, nel quarto episodio, Romualdo appare nelle sembianze di un mostro, Fiodor, a causa di un sortilegio del mago Darken. La scena finale in cui Romualdo ritorna ad avere le sue sembianze davanti allo specchio fu realizzata usando spezzoni dei precedenti capitoli.




Le miniserie vennero girate in Slovacchia e Repubblica Ceca, all’epoca costituenti lo Stato della Cecoslovacchia fino al 31 dicembre 1992, precisamente nel Castello di Bouzov, nel Castello di Pernštejn e a Lednice in Repubblica Ceca e nel Castello di Bojnice in Slovacchia.