Oggi è l’anniversario della morte di NOTORIUS BIG uno dei più grandi esponenti del mondo rapper americano rimasto vittima di una faida tra est e ovest.

Christopher George Latore Wallace III, meglio conosciuto con gli pseudonimi di The Notorious B.I.G. o più semplicemente Biggie o Biggie Smalls, è stato un rapper statunitense.

È considerato uno dei più grandi rapper di sempre nonché uno dei più influenti.




Cresciuto a Bedford-Stuyvesant, nel quartiere newyorkese di Brooklyn, negli anni ottanta, periodo in cui il consumo di crack ha il suo picco massimo, Wallace inizia a spacciare droga fin dalla giovane età. Quando pubblica il suo primo album, Ready to Die sotto Bad Boy Records, è già una delle più importanti figure della scena hip hop dell’East Coast, e ha il merito di dare maggiore visibilità a New York in un periodo in cui la scena è dominata dagli artisti della West Coast. L’anno successivo porta al successo i suoi amici d’infanzia con cui forma il gruppo Junior M.A.F.I.A. Durante la registrazione del suo secondo album viene fortemente coinvolto nella faida tra East Coast e West Coast, che domina la scena del momento.




Il 9 marzo 1997 viene assassinato in una sparatoria automobilistica a Los Angeles. Il doppio disco Life After Death viene pubblicato 15 giorni dopo la sua morte, arrivando subito al primo posto nella classifica americana di album più venduti, e vincendo un disco di diamante nel 2000. Wallace è noto per il suo flow molto sciolto[9], per i testi autobiografici e per l’abilità nello storytelling.

Negli Stati Uniti ha venduto più di 17 milioni di copie, MTV lo ha classificato al terzo posto nella lista dei “più grandi Master of Ceremonies di tutti i tempi”[10], e dopo la sua morte sono stati pubblicati tre album postumi. Il personaggio ha ispirato un vasto numero di grandi rapper di tutta l’America. Nel 2009 è stato realizzato un film in sua memoria, dal titolo Notorious B.I.G..




Nel febbraio 1997 Wallace va in California per promuovere il suo secondo album, la cui uscita è prevista per il 25 marzo di quell’anno, e registrare il video musicale per il singolo Hypnotize. Il 5 marzo 1997 concede un’intervista al talk show The Dog House sulla radio KYLD di San Francisco, in cui dichiara di aver contattato un servizio di sicurezza, ma semplicemente perché è una celebrità, non perché sia un rapper. L’8 marzo presenta l’undicesima edizione dei Soul Train Music Award a Los Angeles, consegnando un premio a Toni Braxton e venendo in quell’occasione insultato dal pubblico. Dopo lo spettacolo partecipa ad una festa organizzata dalla rivista Vibe e dall’etichetta discografica Qwest Records al Petersen Automotive Museum di Los Angeles; tra gli ospiti figurano, oltre al rapper, la moglie Faith Evans, il produttore Sean Combs, la cantante Aaliyah e membri delle bande criminali dei Crips e dei Bloods.




 

Una Chevrolet Suburban, auto su cui viaggiava Wallace quando venne ucciso.

Il 9 marzo, alle 00:30 circa, Wallace lascia la festa dopo che le forze dell’ordine decidono di chiuderla per sovraffollamento. Wallace si siede sul sedile del passeggero in auto con il suo amico Damion “D-Roc” Butler, il membro dei Junior M.A.F.I.A. Lil’ Cease e l’autista, Gregory “G-Money” Young; Sean Combs viaggia su un altro autoveicolo con tre guardie del corpo; i due Chevrolet Suburbansono scortati da un Chevrolet Blazer che ospita il capo della sicurezza della Bad Boy Records.

Alle 00:45 la strada è affollata di persone che lasciano la festa; i SUV sono costretti a fermarsi a circa 50 metri dal museo. Una Chevrolet Impala nera si affianca all’auto di Wallace ed il conducente, un afroamericano elegantemente vestito con uno smoking blu, abbassa il finestrino e spara quattro colpi nel torace del rapper con una pistola 9 mm. Wallace viene trasportato immediatamente al Cedars-Sinai Medical Center, ma viene dichiarato morto alle 1:15.