Il nostro caro John Belushi oggi avrebbe compiuto 69 anni. John Adam Belushi  è stato un attore, cantante e comico statunitense di origine albanese, fratello maggiore di Jim Belushi. Considerato all’epoca del suo debutto al Saturday Night Live come uno dei maggiori talenti comici statunitensi, è rimasto celebre soprattutto per i due film (ne girò in totale solamente otto prima della prematura scomparsa) diretti da John Landis, Animal House (1978) e soprattutto The Blues Brothers (1980), nel quale recita accanto al grande amico Dan Aykroyd. Belushi morì il 5 marzo 1982 a Hollywood, California, dopo un’intossicazione dovuta a una miscela di cocaina ed eroina(speedball) all’età di 33 anni.




Nel 1980 è la volta di The Blues Brothers, nuovamente con Dan Aykroyd: i due interpretano i fratelli “Joliet” Jake (Belushi) ed Elwood (Aykroyd) Blues, due personaggi ora messi nel cinema da John Landis che diventarono in breve tempo famosi in tutto il mondo, riconoscibili nelle loro tenute nere e occhiali da sole. Le riprese del film presero quasi tutto l’anno e all’inizio sembrò in Usa quasi un fiasco per rivelarsi invece in seguito un successo mondiale. Infatti John Landis dirà che fare un film dove i visi dei personaggi sono sempre nascosti da due occhiali da sole è stato un vero rischio. John Belushi raggiunse la sua massima fama. Il film fu prodotto da Robert K. Weiss e da Bernie Brillstein (da poco manager di John). Il film tratta di due fratelli che decidono di salvare l’orfanotrofio della loro infanzia dal ministero dell’istruzione, procurandosi 5000 dollari onestamente, in modo che suor Mary li accettasse.




Decidono di procurarseli con la ex band e dopo inseguimenti, scontri, reati vari riescono a consegnare i 5000 dollari poco prima di finire in prigione. Il film ha avuto anche questo successo per il numero dei cantanti inseriti nella storia: James Brown nelle vesti di un prete, Ray Charles come un commerciante di strumenti e Aretha Franklin come una cameriera a un fast food. Poi c’è il ruolo di Cab Calloway nelle vesti di un aiutante all’orfanotrofio che crebbe Jake ed Elwood secondo la musica blues. Un cult movie sicuramente. John lo definisce in un’intervista “un buon film, film di Chicago, film musicale e senza droga né sesso”. Dopo questo trionfo John cominciò un lunghissimo progetto di nuove commedie scritte in gran parte da Dan Aykroyd. Ne erano già in programma più di 5, ma riuscirà a farne solo due prima di morire prematuramente.




La sera del 4 marzo 1982 andò a una festa presso l’hotel Chateau Marmont a Hollywood: al party erano presenti anche Robert De Niro e Robin Williams. Poche ore prima, aveva prelevato 1500 dollari dal suo manager Bernie Brillstein per comprare una chitarra: acquistò invece un pedale per la sua batteria e col resto una dose di cocaina e una di eroina.




Tornò all’hotel la sera e dopo la festa andò nel suo bungalow numero 3 con la cantante Cathy Evelyn Smith, entrambi ubriachi: come affermato da Cathy in una successiva intervista, sbagliò la proporzione tra una sostanza e l’altra e con una siringa iniettò lo speedball di cocaina ed eroina a John, il quale subito dopo si mise a letto. La mattina dopo sul tardi il suo amico Bill Wallace lo trovò privo di vita: gli praticò un massaggio cardiaco, senza successo, prima di chiamare un’ambulanza e il suo manager Bernie. Dopo circa mezz’ora di tentativi per rianimarlo, il medico legale Thomas Naguchi dichiarò il decesso. Intanto era sopraggiunta la polizia per circondare la zona al fine di evitare che la folla che si era radunata lì fuori si spingesse troppo avanti; dopo il decesso fu subito avvertita la stampa nazionale e i suoi parenti.