C’erano prima delle certezze, le vacanze estive e il mondiale dell’Italia. Li abbiamo visti e seguiti tutti fin da quando eravamo bambini, per i più vecchietti si è iniziato da quel Spagna 82 che ci ha visti vincere, poi Messico 86 dove non fummo molto fortunati, poi sopratutto i mondiali di Italia 90 e le immancabili notti magiche da bambini e così via. Cosa voleva dire seguire la nazionale? Beh innanzitutto lo dobbiamo vedere in diversi periodi della vita. Da bambino e da adolescente quindi fino Usa 94 e Francia 98 era un’altra cosa, di certo non potevi fare la nottata con tutti gli amici però avevi delle piccole tradizioni tra cui il comprare la bandiera, la trombetta da suonare al gol ed era un’occasione per invitare l’amico del cuore al casa e vedersela con tutta la famiglia.




Italia 90 me lo ricordo troppo bene e vorrei averlo vissuto da più grande. I ricordi sono molti, un’intera città che si ferma a guardare le partite, la speranza di vittoria, l’album Panini da riempire, quella colonna sonora immancabile, veramente tanta nostalgia, al punto di vedermi il film del mondiale tipo 30 volte. 




Passiamo a Usa 94 beh lì fu diverso perchè nessuno si aspettava un percorso così della nazionale iniziato con la sconfitta con l’Irlanda, il gol di Dino Baggio in 10 contro la Norvegia che sapeva di miracolo come il miracolo contro la Nigeria, per poi arrivare alla beffa ai rigori contro il Brasile. Quel mondiale ebbe un protagonista solo, Roberto Baggio, forse il più forte giocatore italiano mai visto, i suoi gol, le sue azioni furono davvero un sogno e un esempio per tutti. 

Ora arriviamo a Francia 98, qui diciamo che si arriva al momento adolescenziale quindi già cominci a vederla con i tuoi amici da qualche parte, i ricordi furono basati sugli squadroni di Francia e Brasile che casualmente si trovarono in finale, e sopratutto di un fenomeno RONALDO, lui fu l’essenza del calcio, troppo forte davvero, diciamo che tutte le pubblicità riguardavano lui e nessun altro, troppo forte per quanto perse in finale. Per quanto riguarda l’Italia non mi entusiasmò ma fummo molto sfortunati ai rigori con quella traversa di Di Biagio. Arrivavano anche i primi cellulari quindi la partita si commentava con gli sms.




Ora andiamo al mondiale di Corea e Giappone del 2002 e di quel furto con Moreno durante Italia-Corea del Sud. Siamo al liceo, partite di mattina causa fuso quindi ovviamente si saltava la scuola per vedere le partite tutti insieme. Tutto perfetto fino all’epilogo, quella tragedia di arbitro corrotto che ci fece molto arrabbiare. Un mondiale da dimenticare infatti non ne voglio parlare.







Ed ora il trionfo, GERMANIA 2006, periodo universitario, il top, una nazionale veramente forte che vinse e convinse ogni partita, non ci fu mai un ottavo, un quarto una semifinale, in cui soffrimmo. Era veramente bello guardare quella squadra fino alla fine in cui avevamo qualche credito nel destino e questo ci premiò con i rigori, con quel Grosso che ci portò nell’Olimpo…