Sulle rive del lago di Iseo, una sontuosa villa in stile liberty è il luogo che racchiude fantasmi, oscure presenze e ricordi dolorosi per Francesco (Boni), bell’ingegnere quarantenne con figlia piccola dai capelli rossi, Elisa (Eleonora Trevisani). La villa appartiene alla sua famiglia e lui vi ritorna dopo tanti anni, insieme alla bimba, in preda a tormenti e inquietudini. Che cosa gli è successo? Perché ha deciso di ritirarsi in quella casa deserta e semi abbandonata? Chi c’è dietro quella porta, su un letto, attaccato a un respiratore che sentiamo risuonare in tutto l’edificio? E perché Francesco non permette a nessuno di entrare in quella stanza? Questa è la trama di “Respiri”, diretto da Alfredo Fiorillo. Il film è interessante e criptico, ma solamente dopo una chiacchierata con il cast dopo la visione siamo riusciti ad interpretarlo al meglio. Questo purtroppo per il film è uno svantaggio (e che svantaggio) che non riesce a spiegarsi lasciando lo spettatore con troppe domande. Con un ritmo lento e purtroppo a tratti noioso, Fiorillo esplora la psiche umana, con un Alessio Boni che interpreta al meglio il suo ruolo conferendogli veridicità. Affettuoso, triste, iracondo, aggressivo, passionale. Tutti stati d’animo che repentinamente si appropriano e mescolano nella psiche di Boni. In fin dei conti però, conoscendo anche la fatica della produzione per riuscire a realizzarlo, un film del genere va sostenuto. Un film indipendente è sempre ben accetto, e fa bene parlarne. Un “in bocca al lupo” al regista per il futuro che con “Respiri” dimostra di avere un buon occhio registico e qualcosa da raccontare. Di seguito troverete qualche estratto della conferenza stampa che ha seguito al proiezione: