Debutta questa sera su Fox Romolo+Giuly, la nuova produzione originale comica che mette in campo “la prima guerra mondiale italiana“: le divisioni, non solo geografiche ma anche culturali, fra la fighetta Roma Nord e la coatta Roma Sud sono il pretesto per scatenare scontri a livello nazionale, con Milano e Napoli che si alleano per scalzare una volta per tutte la capitale. E lo spunto nobile di questa assurda lotta di potere, in piena citazione di Shakespeare, è l’amore contrastato della bella Giuly e del ribelle Romolo, esponenti di due famiglie, i Montacchi e i Copulati, che si odiano da sempre perché si contendono il dominio della Città eterna.




Romolo+Giuly nasce come web serie, il linguaggio è quello. La sfida di Fox è stata quella di trasformare un brillantissimo episodio pilota, premiato nel 2016 al Roma Web Fest e diventato subito virale, in una vera e propria comedy di otto puntate. A giudicare dai primi tre episodi l’esperimento sembra riuscito solo a metà. È vero, abbiamo visto soli i primi tre episodi su otto, ma i difetti che abbiamo notato si sono ripetuti in ogni episodio: prima di tutto si sente che le storie fuori da Roma non sono ispirate. Napoli, Milano (a tratti la Padania e la Sicilia), non trascinano, anzi a volte annoiano, solo Roma interessa davvero. Poi: le gag migliori che abbiamo visto sono le stesse che stavano nella puntata pilota, e questo ci spaventa un po. “I nostri modelli erano film come Chi ha incastrato Rogert Rabbit? e tutto il cinema degli anni Ottanta e Novanta con cui siamo cresciuti, i Monty Python nella loro capacità d’inserire elementi politici e sociali nelle linee comiche, cartoon come I Griffin e I Simpson, che hanno elevato la scorrettezza politica a arte comica e sguardo surreale per raccontare la realtà”.




Questo è quello che dice l’autore, ed è vero, molte citazioni e riferimenti ci sono e funzionano. La serie è surreale, leggera, colorata: non vi aspettate un nuovo Boris però, ne sul fronte “genialità” e ne sul fronte storia. È tutto meno impegnativo. La grande domanda è: riuscirà Romolo + Giuly a fare breccia non solo a Ponte Milvio o al Quadraro, ma anche nel cuore di chi abita lontano dalla Capitale?