Silent Hill compie 20 anni Proprio in questi giorni. Era precisamente il 31 gennaio 1999, quando il survival horror dal forte tratto psicologico veniva lanciato negli Stati Uniti per la prima PlayStation. Il gioco arrivò in Giappone a febbraio e in Europa a marzo, ma proprio in quella data ebbe inizio la grande storia della serie targata Konami.




Lo sviluppo di Silent Hill è iniziato nel 1996, con l’obiettivo di creare un gioco che potesse avere successo in occidente. Konami, che voleva puntare tutto su un’atmosfera hollywoodiana, affidò i lavori al cosiddetto Team Silent, un gruppo di sviluppatori che aveva fallito nei precedenti progetti e che voleva lasciare la compagnia per realizzare le proprie idee. Demotivato e senza una direzione precisa, il team non sapeva bene come procedere per assecondare le idee dei vertici. Alla fine decise però di ignorare i piani originali, scegliendo di creare un gioco che potesse colpire le emozioni del giocatori.




Per questo decise di introdurre il concetto di paura dell’ignoto, e trasformò Silent Hill in un horror di tipo psicologico. Il primo capitolo della saga ci mise nei panni di Harry Mason, arrivato nella nebbiosa cittadina di Silent Hill alla ricerca della propria figlia scomparsa. Sfortunatamente, dopo l’epopea di Hideo Kojima su P.T. e Silent Hills, anche il franchise è sparito dai radar dei videogiocatori, che ancora aspettano speranzosi notizie sul suo futuro.