Anche se Luke Skywalker è stato uno dei mattatori del criticato Star Wars – Gli Ultimi Jedi, il suo interprete Mark Hamill nel corso dei mesi è sempre stato un’ironica voce critica del nuovo corso starwarsiano deciso dalla Lucasfilm e dalla Disney. Ultimamente ha preso di mira la morte di Han Solo:




“C’era lo shock di realizzare che nel Risveglio della Forza io arrivavo solo all’ultimo secondo. Ma uno shock per me più grande era che uccidessero Han Solo prima che Luke potesse rivedere il suo miglior amico. Intendiamoci, potrei vedere la cosa egoisticamente, ma che opportunità sprecata! Riaverci insieme, anche solo per un attimo.”




Continua proponendo un’alternativa: Leia cerca di contattare il fratello telepaticamente, non ci riesce, parte da sola per la nuova Morte Nera (“che poi con questa son tre!”, scherza Hamill), viene fermata da due Stormtrooper, ma a sorpresa uno dei due è Luke, che la salva. “Sarebbe stata una bomba, sarei sempre comunque arrivato alla fine.”

“Penso che sarebbe stato più efficace se delle persone che hanno un trascorso reale con Han Solo fossero i testimoni della sua morte, senza poter fare nulla. Sua moglie, la madre di suo figlio, e il suo miglior amico, al posto di due personaggi che lo conoscono da quanto, 20 minuti? Ma le chiavi del regno ce l’hanno loro, sono loro che decidono, bisogna accettarlo.”