Fulmine a ciel sereno oggi. Il nostro caro Sylvester Stallone è stato accusato di molestie sessuali. Ha appena terminato le riprese di Creed 2.

 




L’attore divenuto celebre grazie a “Rocky” e “Rambo” è stato accusato da una donna di aggressione sessuale risalente agli anni Novanta. La procura di Los Angeles ha avviato da poco un’indagine che mira a stabilire se l’attore 71enne debba essere perseguito o meno per questa presunta aggressione.
Secondo quanto riferito su tgcom24.mediaset.it, un portavoce della procura distrettuale avrebbe dichiarato:
 
«È stato presentato un dossier dal dipartimento di polizia di Santa Monica che riguarda Stallone» e ha aggiunto: «Se ne sta occupando la nostra task force per i crimini sessuali».




A dicembre 2017 l’avvocato difensore di Stallone, Martin Singer, aveva dichiarato alla stampa che l’attore “contesta categoricamente questa accusa ed è chiaro che questa donna ha fatto un rapporto alla polizia per avere spazio sui media”. Il legale aveva ammesso che l’attore aveva avuto una relazione con la presunta vittima durante le riprese in Israele nel 1987 mentre era single. Ora l’avvocato ha spiegato che l’attore di “Rocky” e “Rambo” sta prendendo in considerazione la possibilità di presentare una controdenuncia.
 




Per quanto riguarda invece la carriera cinematografica, dopo aver confermato che farà “Mercenari 4” (riprese al via a inizio 2019), il futuro di Sly è sempre più legato al pugilato. Infatti in novembre avremo“Creed 2” e con la sua Balboa Productions si occuperà della biografia di Jack Johnson, primo pugile nero a diventare campione dei pesi massimi che di recente ha ricevuto un perdono presidenziale postumo da Donald Trump (anche grazie all’intercessione dello stesso Stallone).