Natalia Estrada compie 48 anni oggi. 

Dopo aver esordito nel mondo dello spettacolo, in televisione, conducendo Il gioco delle coppie insieme al marito Giorgio Mastrota, ha raggiunto il successo con il film Il ciclone di Leonardo Pieraccioni (1996), che le ha garantito una grande popolarità in particolare nel 1997. Tra la fine degli anni novanta e i primi anni duemila ha condotto numerosi varietà di Canale 5 come Il quizzone e La sai l’ultima?; in particolare, ha condotto questo programma per numerose edizioni, dal 1998 dal 2003, al fianco di diversi conduttori tra cui Gerry Scottie Gigi Sabani.

Successivamente alla sua partecipazione alla sit com Il mammo di Enzo Iacchetti e a una parte nel film Olé di Carlo Vanzina, la sua presenza sul piccolo schermo è notevolmente diminuita.





IL MATRIMONIO CON GIORGIO MASTROTA

Giorgio e Natalia  infatti si dimostrani fin da subito una coppia affiatata anche davanti alle telecamere e le edizioni del dating show Il nuovo gioco delle coppie da loro condotte, tra il 1993 e il 1994, ottennero un grande successo di pubblico.

Dopo aver avuto una figlia i due si lasciarono:

«Un grande fuoco che è bruciato in fretta, abbiamo un po’ bruciato le tappe – ha ammesso Mastrota ospite di Vieni da Me – Ci siamo innamorati, ci siamo amati, abbiamo lavorato insieme, abbiamo creato questa meraviglia della natura (Natalia jr, ndr) e ci siamo lasciati».




LA SUA NUOVA VITA

Dal 2004 si dedica all’equitazione. Anni fa spiegò i motivi del suo abbandono dalle scene.




A casa non ho la televisione, non vado in città a prendere aperitivi o a fare la spesa. Vivo in campagna con cani, cavalli e bestiame e non ho bisogno di vacanze perché cerco di godere ogni giorno delle soddisfazioni che mi offre questa mia scelta di vita. Nei fine settimana, mio marito e io ci spostiamo per l’Italia tenendo corsi di equitazione e lavorando con il bestiame”.

 “È difficile farlo capire ma è così. Non ho foto, se non a cavallo… Non ho mantenuto alcun legame con il mondo dello spettacolo. Mi piace raccontare ai bambini l’importanza della campagna e delle tradizioni degli antichi cavallerizzi: dai vaqueros spagnoli ai butteri italiani, fino ai cowboy americani. Sono persone che tuttora trascorrono la vita a cavallo, in mezzo alla natura. Ed è proprio per questo che non voglio e non posso dare un’ immagine che non mi corrisponda”.

Invece un anno fa al Corriere ha raccontato come è avvenuto l’inizio della sua nuova vita

“Ho avuto tutto ciò che si poteva desiderare ho lasciato quando potevo uscire dalla porta principale e c’era una qualità che non si è più vista in tv. Dopo, ho visto troppi programmi spietati verso personaggi di peso messi in situazioni imbarazzanti. Claudio Lippi mi invitò in campagna e, per caso, ne montai uno. Fu come un colpo di fulmine che ti succede o non ti succede. Iniziai a prendere lezioni e gli studi tv iniziarono a starmi sempre più stretti. Volevo tempo per i cavalli: per me, l’equitazione è un’arte al pari della danza e, se vuoi fare una bella coppia col tuo cavallo, devi allenarti a tempo pieno, come quando studiavo balletto al Conservatorio di Madrid».

fonte IL MESSAGGERO

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