Oggi il grande regista Tim Burton compie 60 anni!

Timothy Walter “Tim” Burton (Burbank, 25 agosto 1958) è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, scrittore, animatore e disegnatore statunitense, noto per il suo cinema dalle ambientazioni spesso fiabesche e gotiche, talvolta incentrato su temi quali l’emarginazione e la solitudine, incarnati di frequente da personaggi eccentrici e stravaganti. Tra le sue collaborazioni più ricorrenti si annoverano quella con il compositore Danny Elfman per ogni sua pellicola, eccetto in Ed WoodSweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street e in Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali, e quella con l’attore statunitense Johnny Depp e con l’attrice britannica Helena Bonham Carter, che è stata anche sua compagna di vita fino al 2014.




Nel 2007, alla Mostra del Cinema di Venezia, Tim Burton ha ricevuto un Leone d’Oro alla carriera, diventando il più giovane regista della storia ad aver conseguito tale riconoscimento. Ha vinto inoltre un Golden Globe nel 2008 per il miglior film commedia con Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street. Il regista è stato inoltre candidato all’Oscar al miglior film d’animazione per La sposa cadavere del 2005 e per Frankenweenie del 2012.

Tim Burton è stato sposato dal 1989 al 1993 con l’artista Lena Gieseke, che ha lasciato per l’attrice e modella Lisa Marie, presente in alcuni dei suoi film. La loro relazione è durata fino al 2001.

Nello stesso anno, sul set de Il pianeta delle scimmie, Burton conosce Helena Bonham Carter, dalla quale ha avuto due figli: Billy Ray, nato nel 2003, e Nell, nata nel 2007. La loro relazione si è conclusa nel 2014. Il padrino dei loro figli è l’attore Johnny Depp.




Tenutosi da sempre distante dall’ambiente di Hollywood, Burton non si reca nella mecca del cinema se non per lavoro, mentre con la sua famiglia vive quotidianamente a Londra.

Sebbene Tim Burton sia considerato un regista pop come Steven Spielberg, si possono rintracciare nella sua produzione alcune caratteristiche stilistiche personali. Per evidenziarne l’originalità, alcuni sono soliti utilizzare l’aggettivo burtoniano. Il sostrato culturale, come lo stesso Burton ha dichiarato più volte, deriva dalla cultura punk (Batman) e dal kitsch anni sessanta (Ed Wood). La commistione tra cinema tradizionale e trash è evidente nell’esperimento di Hansel e Gretel, in cui la trama originale viene arricchita di elementi tipici della cultura nipponica come il combattimento di arti marziali tra Hansel e Gretel e la strega.




Caratteristica propria della sua cinematografia è il dysfunctional kid , presente in molti film del regista (Beetlejuice – Spiritello porcelloEdward mani di forbiceBatman – il ritornoIl mistero di Sleepy HollowLa sposa cadavereSweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet StreetAlice in WonderlandDark ShadowsFrankenweenie). La sua cinematografia sviluppa il personaggio dell’outsider, frutto dell’emarginazione provocata dal rapporto mostro-uomo. L’interesse verso queste creature nasce dall’infanzia del regista, il quale ha in proposito dichiarato: “Per me i mostri, le creature un po’ bizzarre, sono i personaggi più vicini alla realtà, e sono sempre quelli che suscitano più emozioni.”




Altro tema principale è la dialettica tra vita e morte. Ne La sposa cadavere, ad esempio, il mondo dei morti viene rappresentato come colorato e allegro in antitesi a un mondo dei vivi decisamente grigio.

Non meno importante è la tecnica dello stop motion, usata più volte in diverse pellicole che Burton ha diretto (La sposa cadavereFrankenweenie) e prodotto (Nightmare Before Christmas). Poiché i personaggi burtoniani sono grotteschi, spesso scheletrici (Jack Skeletron) o viceversa vedono enfatizzate alcune loro deformità, i pupazzi vengono sorretti da supporti in ferro che vengono poi cancellati durante la fase di digitalizzazione.




Tim Burton sviluppò questa tecnica grazie all’amico Henry Selick, regista di Nightmare Before Christmas e Coraline, e ispirandosi anche all’artista Jan Švankmajer, regista surrealista.