The Mandalorian ha ormai una struttura episodica e molto frammentata: ogni volta viene aggiunto un pezzettino del quadro generale, eppure la sensazione è che, se tagliassimo il superfluo, gli episodi 4 e 5 potrebbero essere tranquillamente rimontati per formarne uno solo di una mezz’oretta buona.




Ogni puntata è quasi autoconclusiva, al punto da potersi quasi “mescolare” tra loro perché quasi non collegate in ordine cronologico. Puntata da seguire con attenzione per scovare ogni piccola citazione del mondo di Star Wars, basti pensare a Mando che prende in giro Mayfeld per il suo ruolo di ex tiratore scelto imperiale (che richiama la pessima mira degli stormtrooper, ma non solo. Nel complesso l’episodio ha una regia d’alto livello, una scrittura sfaccettata nel’introdurre e fare interagire questa “banda” che diverte e si fa seguire di gusto. Questo episodio mette in campo una sceneggiatura e un ritmo che, in confronto a quelli dei due episodi precedenti, è oro.




La serie richiama in alcuni punti la famosa serie “Doctor Who”, con gli stessi droidi della Repubblica che assomigliano tantissimo ai Dalek. Il Mandaloriano è un personaggio a cui sono bastati sei episodi (da mezz’ora) di una serie tv per entrare di diritto tra le figure più carismatiche e amate di tutta la galassia lontana lontana. Aspettiamo con ansia le ultime due puntate.