Dieci giorni dopo lo scoop di Variety, arriva la conferma: Amazon Studios ha siglato un accordo con la Tolkien Estate and Trust, la HarperCollins e la New Line Cinema (una divisione della WarnerBros. Entertainment) per acquisire i diritti televisivi globali del Signore degli Anelli, con l’impegno di realizzare una colossale serie tv da più stagioni. Il prezzo sborsato per i diritti sarebbe di poco inferiore ai 200 milioni di dollari.

Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale diffuso pochi minuti fa, l’adattamento sarà ambientato ovviamente nella Terra di Mezzo ed esplorerà in particolare storie precedenti la Compagnia dell’Anello, primo romanzo del Signore degli Anelli. L’accordo inoltre include potenziali spin-off.

La serie sarà un’Amazon Prime Original e verrà prodotta da Amazon Studios. Il lancio è previsto per il 2020.

“Il Signore degli Anelli è un fenomeno culturale e ha catturato l’immaginazione di generazioni di fan attraverso la letteratura e lo schermo,” ha commentato Sharon Tal Yguado, a capo dell’area Scripted Series di Amazon Studios. “È un onore lavorare con la Tolkien Estate and Trust, HarperCollins e la New Line Cinema in questa grande impresa televisiva, non vediamo l’ora di far vivere ai fan del Signore degli Anelli un nuovo viaggio epico nella Terra di Mezzo.”

“Siamo molto felici che Amazon, che ha sempre investito nella letteratura, sia la casa della prima serie tv in più stagioni tratta dal Signore degli Anelli,” ha commentato Matt Galsor, rappresentante della Tolkien Estate and Trust e della HarperCollins. “Sharon e il team di Amazon Studios hanno idee eccezionali per portare sullo schermo storie precedentemente mai esplorate basate sugli scritti originali di J.R.R. Tolkien”.

Nonostante nel comunicato non venga detto esplicitamente, sembra abbastanza chiara l’intenzione di non sovrapporsi, almeno nelle prime stagioni, alla trilogia cinematografica di Peter Jackson, così ben radicata nell’immaginario collettivo. L’idea è quindi che Amazon preferisca lanciare una serie tv “prequel” che esplori fatti esposti nelle Appendici del Signore degli Anelli (e parzialmente già mostrati nella trilogia dello Hobbit). Si tratta, comunque, di una nostra speculazione.

Contestualmente all’annuncio è stato inoltre chiarito che Warner Bros Tv. non verrà coinvolta nell’operazione. Nel 2012 la Tolkien Estate e la HarperCollins avevano fatto causa alla Warner Bros., alla sua sussidiaria New Line e alla Middle-Earth Enterprises (una divisione della Saul Zaentz Co.) per una violazione di copyright. La complessa diatriba è stata appianata quest’anno con un’accordo da 80 milioni di dollari, ma questo non ha riavvicinato le parti tanto che in questi mesi la Tolkien Estate ha gestito la cessione dei diritti tv del Signore degli Anelli autonomamente.