Perché Un pesce di nome Wanda, che debuttò il 7 luglio del 1988 con una première a New York, è ancora oggi una delle migliori commedie mai realizzate? Sì può tagliar corto e semplificare: grandi attori, grande copione, allineamento dei pianeti, eccetera.



Oppure, ragionando a tavolino, il materiale narrativo lavorato da John Cleese è trattato con la giusta insolenza britannica che fa perno sugli stereotipi, la prepotenza degli americani, la superiorità degli stessi britannici, la visione dei gay e degli amanti degli animali, senza mai essere offensivo. La sceneggiatura, che ricorda le Ealing Comedies degli anni 50, è meticolosa come d’altra parte è la personalità artistica di Cleese, che anni prima spingeva la comicità verso i territori del surreale e dell’irriverenza con gli amici dei Monty Python. Nel 1999 il British Film Institute l’ha inserito al 39º posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo; nel 2000 l’American Film Institute lo ha inserito al 21º posto nella classifica delle migliori cento commedie di tutti i tempi. Per la loro interpretazione, Kevin Kline ricevette l’Oscar al miglior attore non protagonista, John Cleese il BAFTA al miglior attore protagonista e Michael Palin il BAFTA al miglior attore non protagonista.