Diretto da Charles Martin Smith, Un viaggio a quattro zampe (in originale: A Dog’s Way Home) narra l’incredibile viaggio che un cane affronta, da solo, per raggiungere e ritrovare il suo padrone. 




La pellicola quindi altro non è che il racconto di un viaggio: non il classico on the road, quanto piuttosto una vera e propria Odissea, quella di Bella, coraggiosa cagnolina che per amore del suo padrone sceglie consapevolmente di camminare per molti chilometri e lungo un arco temporale di notevole durata -due anni- dalla casa di alcuni conoscenti di Lucas (Jonah Hauer-King) in New Mexico fino alla sua vera casa a Denver, in Colorado. Lungo il tragitto Bella farà nuove conoscenze, dalle più piacevoli e talvolta provvidenziali fino alle più pericolose e sgradite. Un viaggio a quattro zampe rimanda ai successi del cinema con animali, per famiglie, della Disney, in live action o animato, in cui l’antagonista è perfido e mette in discussione lo stesso diritto del nostro eroe all’esistenza. Bella ha una voce nel film, in originale è quella di Bryce Dallas Howard, che rimane sempre nella sua testa, una voce fuori campo che non influisce nella dinamica narrativa, nel suo rapporto con gli altri personaggi. Nel complesso, il film di Smith sembra zoppicare un poco nella gestione del ritmo, che non viene agevolato dalla presenza di scene meno stimolanti, meno appassionanti, con una seconda parte molto debole. Ma in famiglia, o per i propri figli, è comunque più che godibile. Un viaggio a quattro zampe verrà distribuito nelle sale a partire dal prossimo 14 marzo grazie a Warner Bros Italia