Il nuovo film dell’Universo Marvel firmato Sony arriva oggi nelle sale sotto i peggiori auspici: non solo è ufficialmente confermata la completa e inspiegabile assenza di Spider-Man, la cui esistenza non viene citata in questo nuovo film nemmeno per sbaglio, ma dagli USA fioccano opinioni e reazioni che definire negative è certamente poco. Commedia e azione tinta di horror.




Una commedia un po’ demenziale e un horror vagamente Cronenberghiano, o in stile La cosa: ma senza esagerare per questione di divieti. Alieni e umani. Un film solo su Venom però, può davvero funzionare? Poteva. La prima parte del film parla chiaro: atmosfera e personaggi riescono a far calare lo spettatore in una realtà funzionale in relazione al personaggio dei fumetti protagonista, poi però, la pellicola si lascia Blockbusterizzare (caruccio come termine no?) rendendo il film un’accozzaglia di effetti speciali brutti e soprattutto prendendo la bussola che aveva dato la direzione al film fino a quel momento. Non ci sono sequenze d’azione degne di questo nome, manca completamente il tono epico che spesso accompagna questo genere cinematografico e non vi è traccia di sorprese o colpi di scena nella trama. Possibile davvero che questo Venom risulti così datato e sbagliato a causa dei troppi tagli? O si tratta di un film già sbagliato in partenza?

La domanda è legittima perché altrimenti nel cast di Venom davvero non si riuscirebbe a spiegare la presenza di un’altra star quale Michelle Williams, a cui spetta un personaggio femminile talmente imbarazzante e inutile da non avere giustificazioni in un momento storico come quello attuale. Almeno Tom Hardy si diverte nel destreggiarsi in un ruolo che è fondamentalmente comico, in alcuni momenti quasi al limite dello slapstick, ma comunque molto lontano da quello che oggi, fortunatamente, il sottogenere dei cinecomic è in grado di offrire. Comunque neanche Tom Hardy al suo meglio può salvare questo Venom. Si, forse alla fine il rapporto tra Eddie Brock e Venom è l’unica cosa davvero riuscita. Nel bene e nel male comunque, la domanda che sorge spontanea a fine proiezione è lecita: “e quindi?” nel senso: che ci facciamo con un film che non sarà mai collegato al Marvel Universe? Sapere di non vedere questo Venom relazionarsi con lo Spiderman di Tom Holland, è un grande peccato, che gioca a svantaggio non del film in se, ma proprio dell’idea che c’è stata alla base. Alla fine forse è meglio un Venom brutto da cestinare subito che un capolavoro che non verrà mai espanso a dovere con gli altri supereroi cinematografici.