Intervistato a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, Al Bano ha spiegato di avere subito uno stop lavorativo assolutamente non previsto:
“Avrei dovuto esibirmi in Russia, ma non mi è arrivata la Visa e ho dovuto rimandare il concerto privato, per un compleanno, che avrei dovuto tenere. È la prima volta che mi accade e spero non si ripeta. Non lo so perché sia successo, forse per il fattore guerra. Io però il 20 giugno scorso ero a San Pietroburgo e col visto non avevo avuto nessun problema”.
Poi spazio alle proteste e alle soppressioni violente in Iran:
“Quello che sta accadendo lì è spaventoso, ho parlato al telefono proprio stamattina col cantante iraniano Fariman, con cui ho inciso un brano qualche anno fa che è diventata una hit in Iran. Li si avverte il predominio della politica, una cosa assurda. Vogliamo realizzare una nuova canzone insieme dal titolo ‘Libertà’, gli ho già mandato la mia parte incisa in italiano, lui dovrà registrare la sua in iraniano. Sarò pronta credo entro tre o quattro giorni”.
Il pensiero infine va a una zona che conosce molto bene ed è stata segnata da una gravissima tragedia:
“Ho passato le vacanze di Natale a Crans-Montana, mia figlia ha fatto 40 anni il giorno di Natale e ha voluto festeggiare lì il suo compleanno. Mio figlio piccolo, che ha studiato a Crans-Montana per due anni, frequentava quel locale ormai noto a tutti e ha rischiato di andarci proprio l’ultima notte dell’anno. Per fortuna poi ha deciso di andare a fare il Capodanno a Cellino San Marco. Come si fa ad avere un locale e ad esser così leggeri? Quello che è successo è di una irresponsabilità pazzesca”.
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