Ballo, il bassista di Cremonini, ex Lunapop, che di recente è stato sul palco di Sanremo per un’emozionante mix dei suoi successi, è stato intervistato dal Corriere.it dove ha raccontato i suoi progetti e anche come andò a finire con il suo ex gruppo. Ecco un estratto:

Prima è cambiato il gruppo, poi lo stile, ma il rapporto con Cremonini è rimasta una costante.

«Solitamente, alla lunga è difficile muoversi nei ruoli di amici e collaboratori, ma il nostro è sempre stato un rapporto genuino di amicizia. Abbiamo avuto diversi scontri, ma il trascorso e il casino che abbiamo combinato insieme ci hanno fortificati. Ora si è creato un grande equilibrio».

Da ragazzi violavate le regole e portavate la trasgressione sul palco. Avete messo la testa a posto?

«Se pretendessimo di ripetere quello che combinavamo coi Lùnapop saremmo in questura a firmare ogni giorno. All’epoca c’era una goliardia eccezionale. Non che adesso siamo diventati seri. Continuiamo a mettere ironia in ciò che facciamo. La nostra valvola di sfogo è organizzare belle feste nel tempo libero. Ci diverte. Tra l’altro io sono anche dj da ormai dieci anni. Vediamo se riusciamo ad allestire qualcosa nell’estate in arrivo».

A proposito, tra poco ricomincia il tour Stadi 2022 di Cesare Cremonini. Ci sarà anche lei.

«Il 25 febbraio esce il disco (“La ragazza del futuro” è il settimo del cantautore bolognese, ndr), che sarà accompagnato dal tour negli stadi. Tutti i biglietti per San Siro sono già venduti. Siamo carichi. Da maggio ci chiuderemo in studio e proveremo fino a giugno per i live. Io accuso ancora ogni spettacolo come se fosse il primo. Mi isolo, anche dalla famiglia. Ho dei turbini emotivi che preferisco gestire in solitudine o con le persone con cui dovrò condividerli sul palco».