“2 Fast 2 Furious” è il secondo film della celebre saga di “Fast & Furious” uscito nel 2003, due anni dopo il grande successo del primo. Di questa pellicola salta subito all’occhio l’assenza di Vin Diesel e del suo Dominic Toretto, dopo che nel film precedente, grazie a questo personaggio, Diesel era riuscito ad entrare nell’elite degli attori di Hollywood più amati. L’assoluto protagonista di 2 Fast 2 Furious è invece Brian O’Conner, interpretato da Paul Walker, il quale è affiancato da Roman Pearce/Tyrese Gibson e da Monica Fuentes/Eva Mendes.

Questo secondo capitolo risulta l’unico della saga – fatta eccezione del recente spin-off Hobbs & Shaw – in cui Diesel non compare. Ma per quale motivo la star non è presente? 

Dovete tener presente che nella fase di preparazione del primo Fast & Furious Vin Diesel aveva avuto dei seri dubbi sulla sceneggiatura, tanto da intervenire in prima persona nel modificare alcune cose del suo personaggio. Il suo intervento portò dei risultati positivi, ma i suoi dubbi ritornarono ancora una volta quando gli venne proposto il secondo film. Pensate che nonostante gli fossero stati offerti ben 25 milioni di dollari per tornare nel ruolo di Dom, Diesel preferì non apparire, scegliendo di invece il sequel di Pitch Black, The Chronicles of Riddick.

L’attore affermò che non era affatto convinto dalla premessa del film:

“Per questo capitolo gli Universal Studios non hanno adottato l’approccio che avrebbe adottato Francis Ford Coppola, ad esempio. Si sono avvicinati a questo progetto seguendo gli standard dei sequel degli anni ’80 e degli anni ’90, inventandosi una storia totalmente nuova, scollegata per la maggior parte da quella del primo film, e appiccicandoci sopra lo stesso titolo. Non mi piacque l’idea, tutto qui”.

“Io avevo iniziato a pensare al primo Fast and Furious come se fosse un classico, in stile Gioventù bruciata. Se lo avessimo ‘sequelizzato’ nel modo in cui gli studios lo stavano facendo in quegli anni, semplicemente mettendo insieme una storia in modo forzato, avrei tolto al primo film la possibilità di diventare un classico.”

Vin Diesel tornò poi fugacemente nel finale del terzo, The Fast and the Furious: Tokyo Drift, ma rientrò seriamente a partire dal quarto, Fast and Furious – Solo parti originali, per il quale ottenne anche anche un ruolo da produttore, per evitare problemi di script come negli anni precedenti.