In un’intervista al settimanale “F”, Camila Raznovich ha ricordato la celebre trasmissione di MTV “Loveline” quando la conduttrice ha cercato di rompere i tabù legati alla sessualità:
“Rispetto a quando facevo ‘Loveline’, oggi i ragazzi hanno più paura e quindi si astengono. I rapporti sono sempre più virtuali, passa tutto attraverso lo schermo. Però poi mancano i contatti fisici. Molti genitori che sono venuti a vedere lo spettacolo vorrebbero tornarci con i figli. Anche perché adesso i ragazzi si informano solo su YouTube e con gli influencer, ma nessuno sa dove sia il punto G”.
Tutto è cominciato con un provino a Mtv, come ha raccontato al Corriere della sera:
“Lo dico sempre anche alle mie figlie: la mia carriera a Mtv è iniziata con un bluff, avevo 19 anni ed è un bluff che dura da 30. Perché chiunque faccia il mio mestiere è un po’ un saltimbanco: che mestiere è il nostro? Ho sempre avuto la faccia come il culo, sono sempre stata il tipo che pensa: guardatemi. All’inizio guadagnavo tanto, 90mila sterline all’anno nel 1995. Un botto. Avevamo l’autista. Difficile mantenere i piedi per terra”
La conduttrice racconta inoltre:
“Ero comunque leader, dovevo essere sempre la migliore del branco per sopravvivere”
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