Il mondo del cinema piange la scomparsa di Tom Skerritt, uno dei volti più riconoscibili e amati del cinema americano. L’attore è morto mercoledì 21 ottobre 2026, all’età di 93 anni, per cause naturali. La notizia è stata confermata dalla famiglia il giorno successivo.
Per gli appassionati del cinema degli anni ’70, ’80 e ’90, Skerritt resterà per sempre legato a due personaggi entrati nella storia: Arthur Dallas, il capitano della Nostromo in Alien, e Mike “Viper” Metcalf, l’istruttore di volo di Top Gun.
Da Alien a Top Gun: i ruoli che lo hanno reso indimenticabile
Nato a Detroit il 25 agosto 1933, Tom Skerritt aveva iniziato la sua carriera cinematografica nel 1962 con Caccia di guerra, per poi affermarsi grazie a numerose produzioni di successo.
Nel 1970 aveva preso parte a MASH* di Robert Altman, interpretando Duke Forrest. Negli anni successivi aveva lavorato in pellicole come Harold e Maude e Due vite, una svolta.
La consacrazione presso il grande pubblico arrivò nel 1979, quando Ridley Scott lo scelse per interpretare il capitano Dallas in Alien.
Nel leggendario film di fantascienza e horror, Skerritt vestiva i panni del comandante della Nostromo, l’astronave commerciale al centro della terrificante vicenda. Al suo fianco recitavano Sigourney Weaver, John Hurt, Ian Holm e Veronica Cartwright.
Il suo personaggio, autorevole ma profondamente umano, è rimasto uno dei più ricordati del capolavoro di Scott.
Sette anni dopo, nel 1986, arrivò un altro ruolo destinato a renderlo immortale nell’immaginario cinematografico.
In Top Gun di Tony Scott, accanto a Tom Cruise, Val Kilmer e Kelly McGillis, Skerritt interpretava Mike “Viper” Metcalf, il comandante e istruttore della prestigiosa scuola di volo della Marina americana.
Viper rappresentava una figura di riferimento per il giovane Pete “Maverick” Mitchell, interpretato da Cruise. Un personaggio capace di trasmettere esperienza, disciplina e autorevolezza, diventato uno dei simboli del film.
Gli altri grandi film e il successo televisivo con La famiglia Brock
La carriera di Tom Skerritt non si è limitata ai due grandi successi che lo hanno reso celebre.
Nel 1983 aveva recitato in La zona morta di David Cronenberg, tratto dal romanzo di Stephen King, mentre nel 1989 era apparso in Fiori d’acciaio, al fianco di un cast che comprendeva Sally Field, Julia Roberts, Shirley MacLaine e Dolly Parton.
Tra i suoi film più conosciuti figurano anche Poltergeist III – Ci risiamo (1988), La recluta (1990), con Clint Eastwood e Charlie Sheen, e In mezzo scorre il fiume (1992), diretto da Robert Redford.
Un altro capitolo fondamentale della sua carriera arrivò proprio negli anni ’90 grazie alla televisione.
Dal 1992 al 1996 interpretò infatti lo sceriffo Jimmy Brock nella serie La famiglia Brock (Picket Fences), un personaggio che gli regalò un enorme successo e gli permise di conquistare un premio Emmy nel 1993 come miglior attore protagonista in una serie drammatica.
Una carriera lunga oltre sessant’anni
Con oltre sei decenni di attività tra cinema e televisione, Tom Skerritt ha attraversato generazioni di spettatori, passando con naturalezza dai film drammatici alla fantascienza, dall’horror alle commedie.
La sua presenza scenica, la voce inconfondibile e la capacità di interpretare personaggi autorevoli ma mai privi di sensibilità lo avevano reso uno degli attori caratteristi più apprezzati di Hollywood.
Fuori dal set si era dedicato anche a iniziative a sostegno dei veterani militari, tra cui il Red Badge Project, un’organizzazione che utilizza la scrittura e la narrazione per aiutare gli ex militari. Lascia la moglie Julie Tokashiki, cinque figli e una lunga eredità cinematografica. Con la sua scomparsa se ne va un altro grande protagonista di quel cinema che ha accompagnato l’infanzia e la giovinezza di milioni di spettatori.
Per molti resterà per sempre il capitano Dallas di Alien. Per altri sarà Viper, l’uomo che insegnava a Maverick cosa significasse davvero essere un pilota.
Due personaggi indimenticabili, un unico grande attore.
Addio Tom Skerritt, e grazie per tutte le emozioni che ci hai regalato.
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