Carlo Verdone ha ricordato il una Masterclass ad Alice nella Città a Roma il film Compagni di scuola alla presenza del pubblico e dei suoi attori. In uno degli aneddoti ha raccontato dell’attore caratterista romano che ha interpretato il cameriere in Compagni di Scuola.




Il cameriere si chiamava Monservini e per me fu un onore dirigerlo perchè era un attore caratterista degli anni 50-60-70. Era importante, ero in soggezione e mi chiamava sempre MAESTRO. Quando lo vidi avevo capito che aveva una faccia bella romana e gli chiesi di farsi una ricrescita tremenda in testa. Lui rispose.”GRAZIE MAESTRO”. Nel momento in cui mi arrabbio in modo furibondo, chiesi a lui (con i capelli tinti di scena, e la ricrescita orrenda) di passarmi accanto.

SULLA SCENA INVECE




Volevo fare un gesto violento con il braccio mentre rispondevo male a mio suocero, ed il gesto doveva colpire un vassoio pieno di bicchieri che lui portava per gli ospiti: ma ogni volta che guardavo quell’attore mi veniva da ridere.
Non si poteva guardare con quella tintura scolorita, e quando provammo la scena del colpo al vassoio, che regolarmente centravo alla perfezione, esplodevo in una risata che mi toglieva il fiato: perché l’attore , un vecchio caratterista romano, reagiva duramente con ” … Ma che caxxo! E stia attento!” , per poi chinarsi a raccogliere il vassoio con i bicchieri rotti.
Battemmo 20 ciak ! Come lo sentivo arrivare esplodevo a ridere, e non solo , avevo pure contagiato tutta la troupe !
Finalmente dopo più di un’ora riesco a fare la scena e a non ridere. Ma in realtà fui abilissimo a voltarmi di spalle mentre già stava partendo la risata.
Se guardate la scena con attenzione mentre mi volto sto per esplodere per l’ennesima volta, ma mi mordo la guancia con una violenza tale da dare l’impressione che la mia espressione sia solo furibonda.
Mi feci male, ma riuscii così a portare a termine la scena più estenuante della mia carriera.




Ecco il video

 

 




Ecco la scena