Dolph Lundgren, ospite in una conferenza alla Mostra del Cinema di Venezia alla quale abbiamo avuto la fortuna di partecipare, ci ha svelato qualche aneddoto riguardo i suoi inizi di carriera e sul ruolo che l’ha reso famoso in tutto il mondo, quello di Ivan Drago in Rocky IV.

L’attore, oggi 60 anni, ha raccontato:

Sapevo che era un film sulla boxe ma non sapevo che sarei stato la costar di Stallone. La produzione inizialmente non voleva prendere una persona come antagonista che fosse più alta di Sylvester. Alla fine, però, Stallone e co. hanno visto le mie foto e diciamo che hanno cambiato idea, decidendo per un attore molto più alto.

Io avevo 26 anni, ero alle prime armi e mi sono ritrovato ad essere famoso in un attimo. È stato molto difficile per me, mi ci sono voluti 5 anni per metabolizzare il tutto. La cosa strana di quando si diventa famosi è che le persone sentono di conoscerti ma tu non conosci loro, non le hai mai incontrate. Me la sono cavata, ho proseguito in questo mondo e ora sono arrivato al mio 70esimo film, Creed 2.





Lundgren ha poi proseguito col raccontare il suo rapporto con Stallone.

L’incontro con Stallone all’epoca ha condizionato anche la mia dieta e allenamenti. Io ero un atleta, Campione europeo, avevo dieci anni di meno e Stallone si allenava appositamente per i suoi film. Era in ottima forma e ho preso qualche spunto da lui sugli allenamenti fisici. Ci allenavamo a fare boxe mattina e sera, e tutto questo contatto fisico ci ha unito molto, siamo diventati amici. Per me era difficile quando mi diceva con il suo tono da spaccone “colpiscimi più forte” perché io non volevo.