Con il suo mix di fantasy, azione, romanticismo e musica (basta solo dire colonna sonora by Queen…), Highlander – L’ultimo immortale si annovera tra le pietre miliari dei film degli anni Ottanta.

Uscito nel 1986, il film diretto da Russell Mulcahy non fece registrate buoni incassi al botteghino (poco più di 12 milioni di dollari incassati nel mercato statunitense), ma con il passare degli anni è diventata una vera e propria opera di culto della cinematografia mondiale, spingendo i produttori a ideare quattro seguiti (che però non hanno avuto lo stesso successo del primo), una serie televisiva e una serie a cartoni animati.

Ecco alcuni interessanti aneddoti che abbiamo trovato per voi.





Sean Connery era spesso ubriaco sul set

Tra i nomi più stellari del cast di Highlander c’è quello di Sean Connery, all’epoca già molto noto in tutto il mondo per i suoi lavori precedenti, tra cui ovviamente i film di James Bond. Le doti artistiche dell’attore scozzese sono emerse anche in questa pellicola, dove interpreta lo spagnolo Juan Sánchez Villa-Lobos Ramírez. A quanto raccontato dai suoi colleghi, Sean era solito alzare parecchio il gomito durante le riprese… tanto da essere spesso ubriaco durante le riprese fatte in Scozia. 

Il regista Russell Mulcahy e il protagonista Christopher Lambert hanno raccontato in un’intervista:

“Abbiamo girato in modo frettoloso in Scozia, Londra e New York City. Il budget era di soli tredici milioni di dollari, quindi era un film stile guerriglia. Durante uno spostamento in aereo Sean tirò fuori una bottiglia di scotch fatto in casa che un amico gli aveva regalato: ‘Dai, ragazzo – mi ha detto – fatti un sorso di questo’. Mi fece impazzire dalla rabbia”. 

Sbronze a parte, la presenza di Connery fu ovviamente molto gradita, soprattutto da Christopher Lambert, il quale si trovò molto bene con il collega: i due si chiamavano con i nomi dei loro personaggi anche quando non stavano lavorando. Fu Lambert a insistere che Connery tornasse anche nel sequel, Highlander II – Il ritorno (1991).



Mel Gibson e quella strana coincidenza dei ruoli rifiutati

Mel Gibson rifiutò il ruolo di Russel Nash / Connor MacLeod, che poi andò a Christopher Lamber. Dieci anni dopo l’attore-regista americano avrebbe vinto l’Oscar recitando in “Braveheart – Cuore impavido”, anch’esso ambientato in Scozia. 

Caso volle che poco tempo dopo aver girato Highlander, Christopher Lambert rifiutò a sua volta un altro ruolo, quello di Martin Riggs in “Arma letale”, che, come tutti sappiamo, è stato poi ottenuto da Gibson!