Fabrizio Bracconeri è stato intervistato a Repubblica in merito alla sua carriera. Una delle domande è stato un ricordo sulla storica serie I Ragazzi della Terza C. Ecco un estratto:

Nel 1987 arriva il trionfo della serie I ragazzi della 3 C. Per tutti diventa lo studente Bruno Sacchi un po’ bistrattato dai professori.

Ancora oggi in tanti mi fermano per strada chiamandomi Bruno Sacchi. Non sa quanti mi incontrano e mi dicono, come faceva il finto prof: “Sacchi!? Tre”. Sicuramente è il mio personaggio più famoso.

Che esperienza è stata?

Incredibile e totalizzante. Avevamo tutti tra i 20 e i 25 anni, si creò subito un certo legame che dura ancora oggi. Fu bravissimo il regista Claudio Risi, perché all’inizio eravamo abbastanza tranquilli e sulle nostre, poi dopo il successo della prima serie ci sentivamo tutti Robert De Niro e Al Pacino.

Avete mai pensato a un sequel dei Ragazzi della 3 C?

Non solo ci abbiamo pensato, lo abbiamo anche scritto e non ho capito perché finora Mediaset non l’abbia voluto fare. Ora pare che ci sia una produzione che voglia realizzare qualcosa con tutto il gruppo degli attori che richiami quel periodo. Credo sia la volta buona. Su Facebook ce lo chiedono ogni giorno: perché non fate una nuova serie? Tra chi ha 40 e 60 anni se lo ricordano tutti. C’è addirittura un fan club che ci scrive e ci chiede di partecipare ai loro incontri.

Ma con gli altri attori si sente ancora?

Quasi tutti i giorni. Abbiamo una chat su WhatsApp in cui ci salutiamo, scriviamo le nostre cavolate e proviamo a organizzare qualche cena anche se con le famiglie non è mai semplicissimo.

FONTE REPUBBLICA