Lost in Space è una serie televisiva statunitense disponibile da oggi su Netflix, ideata da Matt Sazama e Burk Sharpless.

La serie, remake dell’omonima serie televisiva del 1965, segue le vicende di una famiglia di pionieri spaziali costretti ad atterrare su un pianeta sconosciuto dopo la rottura della loro astronave.

LA TRAMA 

Nell’anno 2046 la Terra è diventata un posto largamente inospitale e l’umanità ha iniziato la colonizzazione di altri pianeti. I componenti della famiglia Robinson, insieme ad altri coloni, partono a bordo dell’astronave Jupiter 2 alla volta di una nuova casa: uno strappo nello spaziotempo devia la loro rotta e li fa precipitare su un pianeta sconosciuto, anni luce lontano da dove avrebbero dovuto atterrare. 




La prima stagione racconta il tentativo dei Robinson e di coloro che sono finiti su questo pianeta misterioso (come il Dr. Smith, interpretato da Parker Posey, ed il meccanico Don West, interpretato da Ignacio Serricchio) di sopravvivere alle nuove condizioni ed alle nuove creature che incontreranno strada facendo.

RECENSIONE




La serie del 2018 risente molto di quella del passata e per questo gli autori di essa hanno provveduto a creare un effetto nostalgia per una prima parte, poi però questa nuova esce dal vecchio guscio e acquista una personalità proprio. Non ci sono grandi novità, va detto che siamo in presenza di una bellissima serie di avventura fantascientifica, interpreta in modo magistrale e molto scorrevole. Ogni singolo episodio è legato al precedente ma il filo conduttore è sempre lo stesso, cercare di salvarsi.



 
Per quanto concerne i personaggi ovviamente tutto ruota attorno ai Robinson. Il cast è davvero impeccabile, la tensione si mantiene tale per tutta la durata delle serie rendendo avvincente ogni singolo passaggio di testimone da un episodio all’altro. La bellezza sta molto nel ricercare la sopravvivenza, in un posto ostico. Ora non sappiamo se ci sarà una seconda ma di certo Netflix anche questa volta ha fatto centro.