Piero Pelù è stato intervistato da Repubblica.it in merito ai suoi nuovi concerti in arrivo e l’occasione è stata buona per capire lo stato d’animo dell’artista. 

 Il nuovo tour del rocker fiorentino e della sua band, sarà il 14 luglio a Brescia, per proseguire poi a Milano, Molfetta, Roma, e poi ancora in tutta Italia fino a settembre, con due date in un solo giorno a Verona, il 2 settembre.

Quindi, ancora una volta, cambia tutto?

“Cambia tutto ma non cambia l’energia, la forza, la voglia di esserci. Faremo una scaletta misurata apposta per questo tour, divisa in quartine di pezzi, due crescendo per due volte diverse, con pezzi medi, più veloci e poi forti, che permetterà a tutti di godersi ogni sfaccettatura delle mie canzoni, dalle ballate intime e psichedeliche fino ai pezzi veloci e tosti, tutto il ventaglio delle emozioni possibili. E con la massima attenzione alla sicurezza del pubblico. Per altro, se posso, non si capisce perché per i concerti ci sono tante preoccupazioni quando la sicurezza è andata letteralmente a puttane nella serata di festeggiamenti per gli Europei, non si capisce proprio…”.

Beh, il rock è naturalmente musica da assembramento, quindi qualche rischio c’è…

“Ma da noi i rischi sono estremamente calcolati, e non da me ma dai regolamenti che sono stati studiati per permettere alla gente di partecipare senza problemi. La gente non si risparmia in entusiasmo, a Marostica si sono alzati sulle sedie, restando ai loro posti, si riesce a fare tutto, in maniera diversa. Era ora che si potesse ricominciare, lo dico anche da spettatore, amo andare in giro a vedere i concerti degli altri, il teatro, cinema, le mostre, tutto serve da stimolo umano e creativo, quindi sono ultra felice che si siano riaperte queste ‘porte della percezione'”.

FONTE REPUBBLICA