Speed è un film statunitense del 1994, diretto da Jan de Bont. Il film, interpretato da Keanu Reeves, Sandra Bullock e Dennis Hopper, ha vinto due premi Oscar nel 1995: miglior sonoro e miglior montaggio sonoro. Ha avuto un sequel poco fortunato  nel 1997: Speed 2 – Senza limiti interpretato sempre da Sandra Bullock ma senza Reeves. Costato circa 28 milioni di dollari ne incassò oltre 400 diventando un cult dei film di azione.

TRAMA

Un terrorista di Los Angeles ha piazzato una bomba su un ascensore di un palazzo e, appena alcune persone ci salgono, fa saltare in aria i cavi; l’ascensore si ferma quindi al trentesimo piano grazie ai freni di emergenza. Jack Traven e il suo amico Harry Temple, entrambi agenti di polizia di Los Angeles, intervengono con Mac, il loro capo, ma l’attentatore chiede 3 milioni di dollari entro un’ora, altrimenti farà saltare anche i freni di emergenza. Jack capisce che anche se l’attentatore riceve i soldi, fa comunque esplodere le cariche, così decide di far evacuare i passeggeri e ci riesce appena prima che l’ascensore cada. I 2 poliziotti scoprono che l’attentatore si trova nel montacarichi: l’uomo riesce a prendere in ostaggio Harry per fuggire ma Jack, col consenso di quest’ultimo, spara alla gamba dell’amico in modo da poter affrontare l’attentatore, notando la mancanza del pollice sulla mano sinistra. Tuttavia fa saltare la bomba che aveva piazzato all’uscita che voleva usare per la fuga. Un paio di giorni dopo, Jack si trova di fronte a una seconda sfida: l’attentatore, che tutti credevano morto nell’esplosione, fa saltare in aria un autobus, e dopo aver contattato Jack, che è nei paraggi dell’esplosione, tramite un telefono, gli dice che ha piazzato una seconda bomba su un altro autobus. 

LA TRISTEZZA DI REEVES SUL SET E IL CAMBIO DI PROGRAMMAZIONE DELLE RIPRESE

Reeves era impegnato a girare il film nell’ottobre 1993, quando il suo amico River Phoenix, fratello di Joaquin, morì per overdose la notte di Halloween dello stesso anno. I due erano molto legati e avevano girato due film insieme, Belli e dannati e Ti amerò… fino ad ammazzarti. Subito dopo la morte il regista cambiò il programma delle riprese per permettere a Reeves di riprendersi moralmente e affrontare delle scene più semplici da girare. De Bont ricorda:

“La morte di River lo colpì molto emotivamente. Diventò molto silenzioso con tutti e ha avuto bisogno di tempo per calmarsi, era molto spaventato.”

Lo stesso Reeves intervistato nel 1994 ricordò così i giorni difficili sul set:

“Non avevo mai provato una cosa del genere in vita mia… Ero molto triste e sentivo qualcosa che andava oltre la tristezza”

L’ALLENAMENTO DI REEVES E DANIELS PRESSO GLI S.W.A.T

Reeves è una persona molto atletica ed un esperto di arti marziali, tuttavia nel film doveva interpretare insieme a Jeff Daniels un agente speciale di polizia che era qualcosa di diverso rispetto al suo solito standard.  Come spesso accade per pellicole così importanti, gli attori sono stati addestrati da veri agenti del team SWAT al fine di muoversi correttamente e imparare l’utilizzo delle loro armi e delle attrezzature in modo convincente.