Tom Cruise torna sul grande schermo con Digger, un film che sembra costruito intorno a ciò che l’attore sa fare meglio: tenere lo spettatore incollato alla poltrona, trasformando ogni sequenza in puro intrattenimento cinematografico.

Cruise interpreta un personaggio che porta inevitabilmente con sé il suo carisma. Anche quando la storia percorre territori già familiari, è la sua presenza a dare energia al film. A più di quarant’anni dall’inizio della sua carriera, l’attore continua ad avere quella capacità piuttosto rara di rendere credibile un protagonista larger than life senza perdere completamente il lato umano.

Digger punta soprattutto sul ritmo. Azione, ironia e momenti più spettacolari vengono alternati cercando di non concedere troppi tempi morti. La regia asseconda questa impostazione e, soprattutto nelle sequenze più ambiziose, restituisce quella sensazione di grande cinema pensato per essere visto sul grande schermo.

Non tutto, però, funziona allo stesso livello. La sceneggiatura tende in alcuni momenti a essere più convenzionale di quanto ci si potrebbe aspettare e alcuni personaggi secondari avrebbero meritato maggiore spazio. È proprio quando il film si concentra sul suo protagonista e sull’azione che trova la propria identità migliore.

Il film presenta notevoli colpi di scena, il trailer ha ben mascherato ciò che realmente il regista voleva mostrare al pubblico e questo spiazza notevolmente tutti gli spettatori.

E qui entra inevitabilmente in gioco Tom Cruise. Negli ultimi anni l’attore è diventato quasi il simbolo di un certo modo di intendere il blockbuster: spettacolo, fisicità e volontà di realizzare sequenze capaci di sorprendere realmente il pubblico. Anche Digger vive in buona parte di questa filosofia.

Il risultato è un film che forse non reinventa il genere, ma sa perfettamente quale esperienza vuole offrire. Digger è prima di tutto cinema d’intrattenimento, quello fatto per il grande schermo, per il volume alto e per lasciarsi trascinare per un paio d’ore.

E Tom Cruise, ancora una volta, dimostra di sapere esattamente come si tiene in piedi uno spettacolo di questo tipo.