È morto Tim Curry, leggendario attore britannico entrato nella storia del cinema grazie a personaggi diventati autentiche icone della cultura pop. Aveva 80 anni. La notizia è stata riportata nelle scorse ore da TMZ e successivamente ripresa da diverse testate internazionali.

Secondo quanto riferito da TMZ, Curry è morto nella tarda serata di martedì 25 agosto nella sua abitazione di Los Angeles. Le forze dell’ordine sono intervenute nella casa intorno alle 23:23 e, secondo le fonti citate dalla testata americana, non ci sarebbero elementi che facciano pensare a circostanze sospette.

Il successo con The Rocky Horror Picture Show

Nato il 19 aprile 1946, Timothy James Curry aveva iniziato la propria carriera nel teatro britannico alla fine degli anni Sessanta. Il ruolo destinato a cambiare per sempre la sua vita arrivò con Dr. Frank-N-Furter, personaggio interpretato prima sul palcoscenico di The Rocky Horror Show e poi immortalato sul grande schermo nel 1975 in The Rocky Horror Picture Show.

La pellicola, inizialmente accolta senza particolare entusiasmo, divenne nel corso degli anni uno dei più grandi cult della storia del cinema e un fenomeno legato alle celebri proiezioni di mezzanotte. La performance provocatoria, ironica e sopra le righe di Curry contribuì in maniera decisiva alla sua fama internazionale.

Da Pennywise in IT a Mamma, ho riperso l’aereo

Per il pubblico cresciuto tra gli anni Ottanta e Novanta, però, il volto di Tim Curry è legato anche a un altro personaggio indimenticabile: Pennywise, il terrificante clown della miniserie televisiva IT del 1990, tratta dal romanzo di Stephen King. Una performance diventata iconica e capace di terrorizzare un’intera generazione.

Nel corso della sua lunghissima carriera Curry ha dimostrato una straordinaria capacità di passare dal musical alla commedia, dall’horror all’animazione. Tra i suoi numerosi lavori figurano Annie, Signori, il delitto è servito, Caccia a Ottobre Rosso, I Muppet nell’isola del tesoro, La famiglia Addams si riunisce e Scary Movie 2.

Indimenticabile anche la sua presenza in Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York, dove interpretava il sospettoso concierge dell’Hotel Plaza, Mr. Hector, alle prese con il giovane Kevin McCallister.

I problemi di salute dopo l’ictus del 2012

Negli ultimi anni Tim Curry aveva dovuto ridurre notevolmente le proprie apparizioni pubbliche a causa delle condizioni di salute. Nel 2012 fu colpito da un grave ictus, che ebbe conseguenze importanti sulla sua mobilità. Nonostante le difficoltà, Curry continuò a lavorare soprattutto come doppiatore e a partecipare occasionalmente a eventi e incontri con i fan.

La sua carriera non si è limitata al cinema: Curry è stato anche un apprezzatissimo interprete teatrale, ottenendo nel corso degli anni tre candidature ai Tony Awards e due agli Olivier Awards, oltre a lasciare un segno importante nel mondo del doppiaggio.

Addio a un’icona

Con la morte di Tim Curry scompare uno degli interpreti più riconoscibili e versatili della sua generazione. Dal sorriso inquietante di Pennywise all’esuberanza di Frank-N-Furter, fino alle sue numerose interpretazioni da villain e caratterista, Curry ha costruito una carriera difficilmente replicabile.

Tim Curry aveva 80 anni. Rimangono i suoi film, la sua voce e soprattutto quei personaggi che, a distanza di decenni, continuano a essere immediatamente riconoscibili da generazioni di spettatori.

Addio Tim. E grazie per averci fatto ridere, cantare e, soprattutto, avere paura.