Sono passati 30 anni da quella sera del 19 aprile 1987, dove andò in onda la prima puntata dei Simpson, e noi (degli 80-90) abbiamo deciso di rendere omaggio al cartone animato più famoso del mondo, elencando le 5 cuoriosità che ci hanno colpito di più: quindi, tanti auguri alla famiglia Simpson e procediamo con la lista:


1) Rispondiamo subito alla prima domanda che lo spettatore si chiede vedendo una puntata del cartone: perché nel mondo dei Simpson i personaggi sono tutti gialli? Perché cosi possono essere riconosciuti subito mentre una persona fa zapping: insomma, un marchio inconfondibile. Geniale.


2) Fateci caso, Homer e Krusty sono molto simili. Questo perché Homer in realtà doveva essere il clown! Dice Matt Groening: “Quando ho creato i Simpson avevo intenzione di fare di Krusty il clown l’identità segreta di Homer Simpson, in modo da renderlo una sorta di “super eroe” della risata e dare la possibilità ad Homer di riscattarsi con Bart, dato che come padre è un vero e proprio disastro”. Idea poi abbandonata in fase di realizzazione per questioni di tempo.


3) La sigla è composta da Danny Elfman, lo stesso compositore di molti film di Tim Burton (Batman, Beetlejuice, Edward Mani Di Forbice), della colonna sonora di Spiderman di Sam Raimi, e del tema principale de “L’armata Delle Tenebre”. Ci mise solo due giorni a comporre la sigla dei Simpson.


4) Nel 2005 venne prodotta una versione Araba della serie: Al Shamsoon.
Homer è chiamato Omar, mangia salsicce “di manzo” invece che di maiale, beve soda al posto della Birra e, invece che in chiesa, con la sua famiglia va in una moschea. La MBC programmò la messa in onda di 52 episodi nel mesi successivi e la proiezione delle 17 stagioni negli anni avvenire.
Al Shamsoon furono però, contro le aspettative dei produttori della MBC e degli sceneggiatori stessi, un tale flop che la serie venne cancellata dopo soli 34 episodi per il semplice fatto che nessuno la guardava. Embè vorrei vedere, aggiungo io.


5) Groening creò I Simpson pochi minuti prima di un meeting con la produzione. Non voleva perdere i diritti del suo fumetto “Life in Hell”, quindi si inventò qualcos’altro. Ah, un’ultima chicca extra: i capelli e le orecchie di Homer formano le iniziali di Matt Groening, bello eh?